202 CRONOLOGIA STORICA i cui ufficiali aveano recata molestia a parecchi vassalli del conte; ma, giusta quello ne dice Heda, mentre si stava sul punto di dar battaglia, sopraggiunto Corrado, legato del Sapa, terminò ogni contrasto senza spargimento di sangue, el 1225 la morte di Gertrude figlia ed erede di Alberto conte di Dagsburgo, di Metz e di Moha, mancata a’ vivi senza figli, risvegliò l’ambizione di Walerano, e gli fece bramare una parte di quella doviziosa eredità. Con questo intendimento egli s’impadronì di parecchi castelli che la defunta contessa, come il suo genitore, avea tenuti in feudo dalla chiesa di Metz. Noi fece però impunemente, dacché Giovanni d’Apremont vescovo di Metz opponevasi a tutt’ uomo a questa violenza. Si venne dunque alle armi, nè sembra che l’esito di questa guerra tornasse a Walerano proficuo. Essendosi nello stesso anno assassinato En-gilberto arcivescovo di Cologna il giorno 7 novembre, Walerano trasse partito dalla costernazione in che trova-vasi la chiesa di Cologna per abbattere il castello di Wc-landshaus, che giaceva ove a’ dì nostri è Wilnus, già fabbricato da quel vescovo presso Rolduc. Codesto atto di ostilità fu per lo successore di Engilberto un motivo di negare al giovane Enrico figlio di Walerano l’investitura di certi feudi, che la chiesa di Cologna avea concessi a suo padre. Walerano nel maggio del 1226, appena tornato da un viaggio d’Italia, dove avea accompagnato il giovane Enrico figlio dell’imperatore Federico II, cessò di vivere e fu sepolto nell’abazia di Rolduc presso ad Aix-la-Clia-pelle. A questo principe si attribuisce l’erezione del Seggio dei Nobili, tribunale che sussiste tuttavia (1785) nel Luxemburghese, e presso il quale si giudicano tutte le cause feudali e tutte le contestazioni che insorgono fra i nobili. Dalia sua prima moglie Adelaide, figlia, se stiamo a But-kens, di Goswino 111 signore di Fauquemont, Walerano ebbe Enrico duca di Limburgo, Walerano soprannominato il Lungo od il Giovane signore di Poilvaclie, il quale nel 1242 restò ucciso in una battaglia, e Margherita moglie di Federico conte d’Isemberg, l’omicida di Engilberto arcivescovo di Cologna. Ermansette poi seconda sua sposa, g'3 vedova di Tebaldo conte di Bar, la quale mancò nel 25 febbraio 1246, lo rese padre di Enrico conte di LiixeinburgO)