462 CRONOLOGIA STORICA c non invece egli stesso, avesse fondato quel monastero perché l’argomento potesse aver qualche forza. Ciò peraltro non venne da lui eseguito; e quando pur Io si fosse, non dovrebbesi interpretare quelle parole dell’atto a rigore di termini, per non porlo in contraddizione con altri egualmente autentici cd inoltre fiancheggiati dalla testimonianza d’uno scrittore quasi contemporaneo. È quindi necessario di riguardare Walerano li siccome figlio di Thicrri c di lui successore nella signoria di Fauquemont, e parimente siccome erede di suo zio paterno, se per altro Thierri medesimo non raccoglieva egli stesso la successione di suo fratello: locchè tanto più è verisimile, se si osservi che, pochi mesi dopo la morte di suo padre, Walerano II vendeva Marnile cd Aranci al conte di Luxcmburgo, c si chiamava signore di Montjoic. Del resto, se Butkens effettivamente trovò nel 1225 un Thicrri di Fauquemont, com’egli nota nella sua tavola genealogica (tom. II, pag. 324), senza dubbio giova meglio prenderlo per quello stesso Thierri intorno a cui ora abbiam tenuto proposito, e che allora poteva tutto al più contare nove anni, anziché crederlo, secondo il suo avviso, figlio di Goswino IV signore di Fau-quemont, essendo che questo personaggio sarebbe per molte ragioni un fenomeno ancora più straordinario in quell’anno, che non 1’ Arnoldo di Faiu/ucinont del p. Bertholet verso il i2i2. Noi avvisiamo che Butkens per avventura abbia preso in cambio di un signore di Fauquemont il Teodoricus ile Falckcnbcrch che riscontrasi in due documenti del 122<> pubblicati dal Pontano, dei quali l’uno nell’edizione di M. Jung porta la data anno \22Ò vj kal. Febr., che non per tanto viene a cadere, secondo il nuovo stile, sotto l’anno 1226. Egli è però credibile che questo signore lo fosse di 1111 Falckcnòcre diverso dal nostro, dacché scorgesi nell’edizione alemanna del dizionario di la Martiniere, come v’ebbero diversi luoghi di questo nome. F-ors’anche fu sbaglio dell’editore quello di aver notato il nome di Falckcn-herg: certamente in uno scritto di Gerardo conte di Guel-dria in data, del 1227, pubblicato dallo stesso Pontano (pag-■ 3i), questo signore viene appellato Theodoricus de Val-lenbcrch. A questi figli di Walerano I Butkens (tom. II, pag.