DEI SIGNORI DI FAUQUEMONT 47!i visauo certi storici, mentre Giovanni VTan-IIeclu, testimonio oculare, positivamente assicura com’egli evilasse la cattività per lo favore del conte di Loss suo congiunto. Ad onta però dell’intera rotta de’suoi alleati, egli ri fi utossi di riconoscere il duca di Brabantc siccome sovrano di Limburgo, e tentò eziandio di recargli tutto il mal che potè. Entrava nelle sue mire la contessa di Fiandra sorella del conte di Luxemburgo, il quale era rimasto ucciso alla battaglia di Woeringen, ed a fine di meglio favoreggiarlo, lo creava governatore della contea di Namur. Frattanto avendo il duca deliberato di ricondurre al dovere questo turbolento nemico, portò nell’agosto la desolazione sulle sue terre, e strinse d’assedio il castello di Fauquemont; ma fu ben tosto costretto ad abbandonar l’impresa per recarsi a difendere i propri stati, nei quali Walerano crasi inoltrato, ogni cosa ponendo a ferro ed a fuoco, dopo avere sconfitto e morto il signore di Mclin, il quale avea tentato impedirglielo. Al-l’avvicinarsi però del duca, Walerano si ritirava a Namur; c non guari dopo soscrivcva insieme col conte di Fiandra c con altri signori ad un trattato di alleanza, mercè il quale si obbligavano, checché fosse per derivarne, ad intimare la guerra al duca di Brabantc ed al vescovo di Liegi, se pur fosse stato mestieri di venire a siffatto estremo per ottenere la libertà del conte di Gueldria, già fatto prigione dal duca stesso nella giornata di Woeringen. Ma, per buona ventura della bassa Alemagna, Filippo il Bello re di Francia stornò la tempesta che le sovrastava, adoperandosi cosi efficacemente per la liberazione dell’illustre prigioniero, che gli riuscì di farsi accogliere da entrambe le parti siccome arbitro delle loro pretese. Nella pace da questo principe combinata, mercè il giudizio eh’ci pronunciava a’i6 ottobre del 1289, Walerano fu pure compreso; e siccome trovavasi allora a Parigi, prestò omaggio, dietro approvazione del conte di Gueldria, al duca di Brabante rispetto ai feudi che teneva del ducato di Limburgo. Non troviamo poi che la buona armonia allora stabilita fra il duca di Brabantc e Walerano venisse in seguito giammai alterata, mentre anzi risulta per prova di essa, che a’24 marzo dell’anno 1298 (N. S.) il duca insieme con altri principi lo richiamava all’obbligo eli’egli crasi assunto verso i suoi sudditi di non