5otì CRONOLOGIA STORICA da N. sua moglie, clic si reputa essere stala figlia di Enrico duca di Limburgo, il figlio di cui ora faremo parola. T III E R R I V. i2o3 al più tardi. TIIIERRI, clic succedette in tenera età al conte Arnoldo suo padre, viene ricordato nella transazione, che si ellcttuò l’anno iao3 fra Enrico duca di Brabante ed Ottone conte diGueldria, ne’seguenti termini: Inter cuinilem coinitern (Gelric) et puerum de Clivo est condi-etimi cpiod bona quae pater jam dicli pueri possedit in suo decessa juxta rei veritatem, eadein puer possidebit ( But-hens, toin. I, pr., pag. 5i). Thietri entrava in discordia nel 1217 con Engilberto arcivescovo di Cologna, ma un componimento eilettuatosi nel isso li rappacificava. Però essendo il prelato rimasto ucciso cinque anni dopo da Federico d’Isemburgo, si sospettò Thierri si fosse macchiato di questo assassinio; se non ch’egli chiudeva la bocca ai calunniatori coll’ardore onde si pose a perseguitar l’omicida. Perocché essendo penetrato nelle terre di esso, tutte le pose a guasto, punendo in tal modo gli innocenti vassalli del delitto commesso dal loro signore. Nel 1226 egli combatteva, a detta d’alcuni scrittori, in favore di Ottone vescovo d’Utrecht nella battaglia di Coevorden, ove il prelato rimase estinto; ma l’anonimo de rebus ultraj narra soltanto ch’egli spediva ad Ottone parecchie genti. Thierri nel 1234 recò aiuto a Gerardo della Lippe arcivescovo di Brema contro gli eretici appellati Stadingi. Nell’anno medesimo, avendo Filippo Hurepel coijte di Boulogne ucciso per gelosia Fiorenzo IV conte d’Olanda in un torneo celebratosi il 19 di luglio a Corbie od a Noyon, Thierri ne vendicò la morte sopra dell’assassino, sgozzandolo nel medesimo istante. E come poi il conte di Nivelle manifestava di volere anch’egli far vendetta della morte del conte di Boulogne, quello di CIcves lo sfidò a singolare duello. Ecco quanto raccontano al proposito due moderni scrittori, ma nulla di simile noi scorgiamo negli autori contemporanci (V. Fiorenzo IF conte d’Olanda). Thierri accorreva poi nel 1253 in aiuto di Guglielmo conte d’Olanda e re dei Romani, assalito allora da Margherita contessa di Fiandra