3Go CRONOLOGIA STORICA sposata, certa Giuditta, dalla quale gli nacquero tre figli ed una figlia, vale a dire Thierri che nel 1121 era vescovo di Munster, e mori nel 1127, appellato dall’annalista sassone vir illustris ria tu et virtutibus famosus ; Gerardo, che mancò a1 vivi prima del 1108, Enrico ed Ermengarda, la quale si maritò con Gerardo di Wassenberg, di cui or ora discorreremo. Dicesi che molto tempo innanzi alla sua morte Ottone avesse già divisi i suoi stati fra i propri due figli Enrico e Gerardo, per modo che al secondo era toccata la contea di Gueldria ed al primo quella di Zutphen (Pon-tanus, Hist. Gelriae, pag. 97). Di fatto trovasi Gerardus comes de Gelria in un atto dell’anno 1096 riportatoci da le Mire (Op. Diplom., tom. IJ, pag. 771), siccome pure fra i sottoscritti ad una carta di Giovanni vescovo di Spira in data del 9 novembre 1099. Parimente ci attesta che Enrico era a que’ giorni conte di Zutphen un diploma dell’imperatore Enrico V in data del 1108, con cui questo principe gli concedeva l’investitura della contea di Frisia in cambio di una certa signoria che Enrico avevagli ceduta (Butkens, tom. I, pag. 207), Enrico, giusta la relazione che ne dà l’annalista sassone (ad an. 11 o3-, pag. 599), sposò la figlia di Conone conte di Bichling. Egli entrava fioi nel 1114, giusta la cronaca di San-Pantaleone, nella ega stretta dall’arcivescovo di Cologna con altri signori in danno dell’imperatore (Ecc.ard, Corp. hist., tom. I, pag. 926). Dopo di questo conte di Zutphen, che per anco viveva nel ii38, non se ne trova alcun altro; e soltanto scorgiamo che verso il finire del secolo XII codesta contea era unita a quella di Gueldria. ERMENGARDA e GERARDO I detto di WASSENBERG. in3. ERMENGARDA figlia di Ottone II succedette allo stesso nella contea di Gueldria con GERARDO di WASSENBERG suo consorte. L’annalista dell’abazia di Bolduc, che abbiamo di sopra citato nell’articolo di Roggero conte di Cleves, lo chiama pronipote di Gerardo signore di Wassenberg ; ma non sappiamo punto se egli lo fosse per parte di femmine, ovvero di maschi: certo è che Jutte di lui figlia portava questa terra iu dote al suo sposo Walerano il Pagano