a86 CRONOLOGIA STORICA gilberto III conte della Marck, il quale allora recavasi a dare il guasto alle terre dell’arcivescovado (Vedi i conti della Marck). Questo prelato nel 1388 fondò l’università di Cologna coll’approvazione di Urbano VI. Nel i3g2 ecco un nuovo sollevamento dei cittadini di Cologna, i quali rafforzatisi coll’alleanza dei signori vicini, cacciarono di nuovo il pretore e gli scabbim costituiti dall’arcivescovo, ed introdussero un governo popolare che nè le armi nè le censure del prelato valsero ad abolire (Gundling) Federico nel i4oo fu tra il novero degli elettori, che radunatisi a Reims deposero l’imperator Wenceslao, e gli sostituirono Roberto conte palatino del Reno. Nell’anno susseguente egli incoronò a’6 di gennaio in Cologna, non già ad Aix-Ia-Chapelle, che tuttavia rimaneva aderente a Wenceslao, il novello cesare insieme colla sua sposa ; l’anno stesso lo accompagnò nella sua spedizione in Italia. Venendo poi questo principe nel 21 di ottobre cacciato in fuga dai Milanesi presso il lago di Garda, Federico in luogo di seguirlo a Venezia, ove corse a cercare un asilo, ripigliò la via d’Alemagna. Invitato nel 1409 al concilio di Pisa, vi spedì i suoi procuratori, de’quali è fatta menzione negli atti di questa assemblea. Morto l’imperatore Roberto, Federico si univa nel ì/^io all’elettore di Magonza ed agli ambasciatori di Sassonia e di Boemia per dare il suo voto a favore di Josse marchese di Moravia, intantochè gli altri tre elettori davano il loro a favore di Sigismondo re di Ungheria. Venuto a morte poi questo Josse prima che avesse vestiti gli imperiali ornamenti, Federico, ad esempio degli altri elettori, aderì nel 21 luglio dell’anno successivo all’elezione di Sigismondo. Non è poi altrimenti vero, come asserisca Morkens, eh’ egli coronasse questo principe nel-I’ 8 del successivo novembre ad Aix-la-Chapelle. Questa cerimonia, differitasi per tre anni, era riserbata al di lui successore, come vedremo in appresso. Federico cessò di vivere a Bonn nel 6, ovvero 9 aprile del *i41 4j e seP’ pellito nella sua chiesa metropolitana. Questo prelato è il primo fra gli arcivescovi di Cologna, che prendesse il titolo di duca di Westfalia ed Angria.