DEI CONTI PALATINI DEL RENO 445 guirlo nella guerra che apparecchiavasi contro Italia. Tostamente la benivoglieuza accordata al figlio si estese anche al padre; cd un’assemblea de’principi, tenutasi l’anno i ig4 a Saalfeld, pose il suggello alla loro riconciliazione coll’imperatore. Nel "1197 il palatino Enrico partì col duca di Brabante alla volta di Terra Santa, conducendo seco fra i soldati i minatori, che fecero prova ad Hartz delle loro mine. La destrezza loro fu massimamente ammirata all’assedio della fortezza di Chonit, cui essi rovesciarono, minando la roccia sulla quale era fabbricata (Arnoldo Lubec). Enrico, tornatosi il seguente anno ne’propri stati, ne ripigliò il governo, cui durante la sua assenza aveva affidato a Guglielmo suo fratello. Al titolo di conte palatino egli congiunse quello di duca di Sassonia, assumendolo in tutti i suoi atti siccome maggiore della sua famiglia, comechè poi non abbia più ricuperato questo ducato'. Morto a quei giorni l’imperatore Enrico VI, due competitori si contrastarono il trono di Germania, cioè Filippo di Svevia ed Ottone di Brunswick fratei cadetto del palatino del Reno. Ora essendo prevalso il partito di Ottone, il nostro Enrico di Sassonia intervenne, giusta Roggero di Hoveden, alla sua incoronazione. Una fra le prime operazioni di Ottone si fu quella di conferire ad Enrico il ducato della Francia renana, allora vacante per la morte di Corrado VI, e di riunirlo al Palatinato. Ciò non di meno Enrico abbandonava dappoi il proprio fratello per congiungersi a Filippo di lui avversario; senonchè essendo stato quest’ultimo assassinato nel 1208, ei si riconciliò nuovamente con Ottone, senza abbandonarne mai più il partito ad onta di tutti gli sforzi che Federico, nuovo suo antagonista, poneva in opera per ¡staccamelo, e non ostante 1’ ascendente che la moglie di quest’ultimo avea guadagnato sopra quella di Enrico. Non potendo pertanto ridurselo amico, Federico lo fece proscrivere dalla dieta di Ratisbona, nonché spogliare de’suoi feudi e dignità, cui senza indugio conferì a Luigi di Baviera, il più antico e fervido partigiano della casa di Hchenstauffen. Tuttavia non guari dopo si trovò modo di racconciare fra loro Enrico e Federico. Il primo aveva di recente perduto l’unico suo figlio, il i.° maggio del 1214 nel campo che Ottone di lui zio avea posto fra la Mosa e la Mosella. Si