DEI SIGNORI D’EGMOiSD .7 ad arrender« sul finire del giugno. Ella accordava poscia a quelli d’ Utrecht che demolissero quel castrilo ( Van~ Micris, toni. IV, pag. 4«1 '■> Dujardin, ibid., pjg. 4o), la qual cosa in parte eseguivano il di 2q giugno, ed in parte nell’anno seguente pochi giorni dopo la festa di Ognissanti (/leda, pag. 272; Van-Micris, toni. IV, pag. 492)- Frattanto Giovanni d’ Egmond recavasi a Dordrecht presso Giovanni di Baviera zio di Giacomina, il quale s’era fatto chiarire ruward, cioè reggente d’Olanda ( Allo del 20 novembre; Van-Micris, tom. IV, pag. 4^0 ). Poco dopo egli sorprendeva la città di Gorinchem ovvero Gorcum, ma la contessa non tardava punto a riprenderla, facendo prigioniero Giovanni nel di primo dicembre dello stesso anno 1417 (Heda alla pag. 272 colloca invece questo fatto a’3o di novembre) (Dujardin, pag. 401)• La di lui prigionia non fu molto lunga, mentre egli trovossi con suo fratello e .eoa vari altri signori della sua famiglia presente al componimento conchiuso nel ij febbraio 14*9 (N. S.) a Wou-drichem fra la contessa d'Olanda c Giovanni di Baviera. In forza del settimo articolo di questo trattato gli Egmond potevano con sicurezza rientrare in Olanda un mese dopo la sua pubblicazione (Van-Mieris, tom. IV, pag. 522-526): ma questo tuttavia non bastò ad appagare i due fratelli, che vedevansi per sèmpre esclusi dal lor patrimonio; quindi essi gravemente molestavano quelli d’Utrecht ed i signori del partito degli Hoeckini. Giovanni di Baviera ruward d’O-landa, non avendo pensato di porre un rimedio a siffatto disordine, videsi da vari signori e da varie città intimata la guerra : ma venne a capo di estinguere la ribellione colla presa di Leida, che dopo lungo assedio gli si rendeva nel 17 agosto dcl'1420. Giovanni d’Egmond fu anch’egli compreso nel trattato conchiuso co’signori che trovavansi nella piazza ( Van-Mieris, tom. IV, pag. 554 e seS-i Heda, pag. 272 e seg.; Dujardin ec.). Frattanto l’articolo che riguardava quelli d’Utrecht veniva malamente osservato: d’ Egmond contro la data fede gli assalì presso Woerden, e passò a fil di spada la maggior parte delle lor truppe. Si portò querela della rotta fede al Bavarese, ma questi rispose sè non avere alcuna superiorità su quelle genti (Dujardin, pag. 4*5, presso il Bèka aumentato, cc.). T. XV. a