DEI COMI PALATINI DEL RENO 467 tranquillava egualmente i movimenti cd il malcontento cagionali dalla cessione dell’Alsazia e del sovrano dominio di cui il re di Francia intendeva dover godere in questa provincia fino a Keich. Carlo Luigi ebbe il rammarico di vedersi spogliato nel 1680 dal tribunale di riunione istituito a Bnsacco della sovranità del gran baliaggio di Ge-mersbeim e di quello d’Altenstat. Égli mancò a’ vivi nel agosto dello stesso anno. Questo principe avea sposata nel 20 febbraio iG5o Carlotla figlia di Guglielmo V langravio di Ilesse-Cassel, morta nel 16 marzo del 1686, dalla quale gli nacquero Carlo di che ora terremo parola; Elisa-bella Carlotta, che, abbracciata la religione cattolica, sposò nel 1671 Filippo duca d’Orleans fratello del re Luigi XIV, e mancò a’vivi nell’8 dicembre del 1722..Carlo Luigi ebbe certe tiissensioni coll’elettrice; egli nel i4 aprile del 1GS7 contrasse un illegittimo nodo con Luigia figlia di Cristo-foro Martino barone di Degenfeld, la quale morì nel 1677, dopo avergli procreato tredici figli, che assunsero il titolo di langravi. C A R I, 0. i(»8o. OARLO, nato nel 3i marzo del *651, succedette nel 1680 a Carlo Luigi suo padre; e fu l’ultimo elettor palatino del ramo di Simmeren. Questi nel 1682, dopo molte querele, conchiuse un accomodamento provvisionale colla Francia intorno al baliaggio di Gemersheim, nel quale fu stipulato che durante la discussione e lo ri-schiarimento delle pretensioni reciproche di entrambi le parti il re di Francia contribuirebbe all’elettore un’annua pensione di duemila franchi oltre alla somma di seicentomila lire che gli verrebbero una sola volta esborsate. Carlo, che mancò a’vivi nel 18 maggio 1685, fu principe debole, che lasciavasi governare dai consigli di spregevoli persone, e fu più amante de’propri piaceri che dispiacente nello scorgere la desolazione de4propri stati. Avca stretto un nodo maritale nel 20 settembre 1671 con Guglielmina Ernestìna figlia di Federico III re di .Danimarca, la quale non gli pallori Verun figlio.