DEI COMI PALATINI DEL RENO 457 Filippo peraltro venne riconciliato coll’imperatore, attesa la mediazione dell’elettor di Sassonia, costretto nel i5o5 ad accettare fa pace. I figli di Roberto, che nel i5o4 era morto di dolore, ovverossia di veleno, come vuole Colini, non entrarono in possesso che del solo ducato di Neuburgo, posto fra il Danubio ed il Naub, che loro derivava per parte di madre. Sulzbach ed Hippolsteim, colle loro giurisdizioni, erano nello stesso comprese. Filippo, che mancò a’vivi in Gertnersheim a’18 febbraio del i5o8, avea sposata nell’ 11 marzo i474 a Landshut Margherita figlia di Luigi detto il Ricco duca della bassa Baviera, dalla quale gli nacquero Luigi che or seguita; Filippo di Frisinga e vescovo di Naumburgo, che mori nel i54i ; Roberto, di cui abbiamo or ora parlato, padre di Ottone Enrico, che fu poscia elettore; Filippo Federico, elettore anch’egli dopo suo fratello Luigi; Elisa-betta, che sposò Guglielmo Ili langravio di Hesse ed indi Filippo di Cade, terzo figlio del margravio Cristoforo; nonché sei altri figli. L’elettore Filippo amò le scienze e protesse coloro che le coltivavano. LUIGI V, detto il PACIFICO. i5o8. LUIGI, detto il PACIFICO, nato nel a luglio del 1478, succedette nel i5o8 a Filippo suo padre. Questi cercò di far rifiorire con una lunga pace i suoi stati, che guerre malaugurate avevano desolati. Nel i5ig egli esercitò con assai prudenza il vicariato dell’impero, e contribuì grandemente all’elezione di Carlo V. Egli si collegò nel i5s2 coll’elettore di Treviri e col langravio di Hesse ad oggetto di reprimere il furore di Francesco Sickinguen gentiluomo di Creichgau, il quale, fattosi capo di un partito considerevole, dava il guasto alla Hesse, alla Lort'iia ed al Trevirese, e faceva man bassa massimamente sui beni ecclesiastici. Costui assediava allora la città di Treviri; ma i confederati, dopo averlo costretto ad abbandonar quest’impresa, si recarond ad assalirlo nel suo castello di Landstoul ira Iiayserslautern e Due-Ponti, ove egli stretto d’assedio morì coll’armi alla mano nel 7 maggio ¡523. I di lui discendenti si distinsero, dice il Colini, e si distinguono tuttavia alla corte palatina. » Luigi V, aggiunge lo stesso scrit-