DEGLI ARCIVESCOVI III TREVIRI 35g i suoi giorni il 25 maggio 1183, e venne seppellito nella sua cattedrale. La di lui morte fu susseguita ila un lungo e funesto scisma; perciocché prima della sua tumulazione essendosi i canonici della cattedrale adunati, proposero di scegliere ad arcivescovo Rodolfo prevosto della chiesa di San-Pietro. Non fuvvi che l’arcidiacono Folmaro il quale, avuta notizia di questo loro disegno, vi si oppose a tutto potere coll’appoggio d.i Enrico duca di Limburgo. Il giorno dopo i funerali di Arnoldo, tennesi una novella assemblea per procedere alla regolare elezione ; Folmaro ed i suoi partigiani vi dominarono per modo, ch’egli medesimo, attese le pratiche del duca di Limburgo, fu tumultuariamente proclamato arcivescovo. L’imperatore, fatto consapevole di tale elezione, citava le parti a Costanza; e comechè l’uso lo autorizzasse a scegliere d’uffizio i prelati, allorché l’elezione loro era caduca, tuttavia volendo rinunciare in parte al suo diritto ne ordinava una nuova. Però Folmaro non isperando che questa tornar dovesse a sé medesimo favorevole, rigettato il giudizio dell’imperatore, appellò alla santa sede, ed uscì poscia clandestinamente da Costanza. La di lui fuga peraltro non toglieva che si procedesse all’elezione, la quale si eseguì alla presenza dell’ imperator dal piccolo numero di coloro che avevano accompagnato Rodolfo; ed essendo su questo prelato di bel nuovo ricaduta la scelta, il monarca subitamente gli conferì l’investitura, e lo inviò a prender possesso della sua chiesa. Siccome Folmaro avea prevenuto il suo arrivo coll’occupare la cattedrale, Rodolfo, non potendo introducisi, se ne andò a farsi installare nella chiesa di San-Simeone. Folmaro, vedendo che il suo partito andava piegando, mosse alla volta di Roma per proseguire la sua appellazione; ma intanto eh’ci trovavasi assente, essendosi recato sul luogo il principe Enrico figlio dell’imperatore, si pose ad angariare in mille modi i partigiani di questo prelato. Rodolfo pure passava a Roma , dietro citazione di papa Lucio; ma questo pontefice venne a morte nel novembre del 1185 prima d’aver pronunciato il giudizio. Urbano III di lui successore, siccome quello cn’era avverso a Federico perchè al punto della distruzion di Milano, patria d* questo pontefice, egli avea maltrattato parecchi de’suoi