DEGÙ ARCIVESCOVI DI TREV1RI 3i5 questa loro alleanza. Nel seguente anno, avendo quasi tutte le Gallie cospirato contro il generale romano, egli mosse alla volta dell’ inimico accampato a Remois, ed avendolo sconfitto sulle sponde dell’Aisne lo perseguitò fino al paese dei Nerviensi. lì nemico, riavutosi tostamente da tale rovescio, e fattosi forte coll’ unione de’*Vermandesi e degli Atrebati, venne ad una seconda battaglia, in cui Cesare fu costretto a prender la fuga. A tal nuova i Treviresi, che accorrevano in soccorso dei Romani, rifacendo i passi loro se ne tornarono alle proprie case. Fatto Cesare consapevole nell’anno 56 prima dell’era volgare, che i Belgi venivano eccitando i Germani a seco loro congiungersi, spedi il suo luogotenente T. Labieno a Treviri con un corpo di cavalleria per contenerli al dovere. Giunse egli medesimo due anni dopo in questo paese con quattro legioni cd ottocento cavalli, perocché aveva inteso come i Treviresi non solamente ricusarono di trovarsi nelle assemblee generali da lui convocate, ma tenevano eziandio corrispondenze coi Germani situati al di là del Reno, per indurli ad irrompere nelle Gallie. Ciò che dava motivo a cotali movimenti fu la controversia tra Induziomaro e Cingetori-cio di lui genero, i quali si contrastavano fra loro il principato di Treviri, e di cui il primo essendo prcvaluto al secondo, avca fatti porre all’incanto i suoi beni. Induzio-maro, dopo essersi adoperato di forza per indurre il generale romano a prestargli appoggio mercè le finte sue sommissioni, veggendo che Cesare di lui punto non si fidava, levossi la maschera, ed alla testa di un corpo di genti si pose a bersagliar senza posa il campo di Labieno. In mezzo a cotali ostilità egli venne ucciso l’anno 54 prima dell’era volgare, mentre guardava la Mosa. La perdita del lor capitano non rese però più sommessi quelli di Treviri: essi continuarono la cominciata guerra, nè deposero le armi che dopo essere stati vinti per via d’ uno stratagemma di Labieno, il quale, entrato pochi di dopo a Treviri, ne scacciò i congiunti d’Induziomaro, e ristabilì Cingetoricio nel suo principato sotto la dipendenza, de’Romani (De Ho ni-heim, Prodrom Hist. Trevir. pag. 38). Nel sottoporsi ai Romani, quelli di Treviri ne adottarono la lingua in luogo della celtica , che avevano fin