DEI DUCIII DELLA FRANCIA RENANA 4^5 Francia orientale, e nel g4? gl' concesse in isposa Luit-garda sua figlia. Corrado accompagnò nel g5a il re suo suocero in Italia, ove questo monarca, pressato a tornarsene in Alemagna, lo lasciò commettendogli di terminar di soggiogare il re Berengario. Egli però, preferendo la via delle negoziazioni a quella della forza, tenne con Berengario una conferenza, nella quale lo persuase di rimettersi alla discrezione del re di Germania. Ma la regina Adelaide, vedendosi con ciò delusa del piacere della vendetta che ella si lusingava di trarne da Berengario, il quale era stato suo persecutore, trovò modo di porre Corrado in mala vista del proprio sposo; cosa che avea poco innanzi pur fatta contro il principe Ludolfo suo figliastro . Quindi avvenne che Corrado e Ludolfo collegatisi insieme pella comune difesa, e tratti nel loro partito anche i figli di Arnoldo il Malvagio, già prima duca di Baviera, nonché Federico arcivescovo di Magonza, chiamarono gli Ungheri, i quali gettaronsi secoloro nella Baviera. Ottone volava in soccorso di Enrico suo fratello, il quale possedeva in quell’epoca questo ducato; e Corrado inseguito, doveva rifuggirsi nella Lorena. Il re si risolse in seguito ad assediare Magonza, la quale però resistè per lo spazio di diciotto mesi, nè si arrese che dopo la morte di Federico, avvenuta nel 25 ottobre del g54- Fu allora che Corrado e Ludoll’o, persuasi dai vescovi di Augusta e di Coira, si recarono ad Ottone per implorare la sua clemenza. 11 giudizio sulla loro causa fu demandato a due diete, che si tennero, giusta Pfelfel, l’una a Cinna, oggidì Langenzenn in Franconia, e l’altra a Fritzlar. Nell’ultima di esse Corrado venne spogliato della Lorena, e gli si conservò solamente il ducato della Francia renana. Avendolo Ottone nel g55 spedito in Baviera per ¡scacciarne quei medesimi Ungheri ch’egli vi aveva chiamati, ivi perì nell’anno stesso in una battaglia loro offerta presso Augusta, e venne sepello a Worms. Lasciava il figlio, che or segue, dalla sua sposa, la quale già trapassata nel g53, aveva ricevuta la tomba in Magonza (Aedi Corrado duca dell’alta Lorena).