320 CRONOLOGIA STORICA il secondo. I tre altri si divisero fra di loro il principato d’ Anlialt colle sue pertinenze, di maniera olle il primo si ebbe la contea d’Ascania , la città d’Asdiersleben ed il Vogtei con tutti i castelli nobili della sua famiglia; il secondo invece il principato di Bernburgo colla contea di Ballenstadt; il terzo finalmente i principati di Dessau, di Zerbst e di Coetben. In questo compartimento fu convenuto che non solo i titoli e segni di onore, ma il diritto ancora di simultanea investitura rimarrebbero comuni alle tre linee. ENRICO, detto il GIOVA NE. i25a. ENRICO, detto il GIOVANE, primogenito di Enrico il Vecchio,- governò, a quanto sembra, pacificamente i ilo ni i n i i che gli si erano assegnati, fino al punto della sua morte, la quale avvenne nel 1267. Da Matilde sua sposa, figlia di Ottone l’infante duca di Brunswick, egli lasciava due figliuoli, Enrico ed Ottone, de’quali il primo entrato nel clero divenne arcivescovo di Magdeburgo, il secondo accolse tutta la paterna eredità, ma non la trasmise a’ suoi discendenti. Egli non àvea che un figlio, appellato siccome lui, il quale fu dalla morte rapito l1 anno i3o5. Trapassato egli stesso nel i3i5, ebbe a suo erede Alberto- I appellato l’Antico, suo cugino, figlio di Goilre-do, il quale essendo poco sopravvissuto a suo padre senza lasciar altri figliuoli, tranne che un maschio in tenera età, la succession di Ottone fu devoluta a Bernardo H, figlio di Bernardo 1, come ad- amministrator naturale de’feudi comuni ‘a tuttala sua famiglia in qualità di più prossimo agnato. Bernaj-do, in forza di tal diritto, s’impossessò della città d’Aschersjeben e di tutto il principato d’Anhalt, del quale ottenne l’investitura dall’imperatore Luigi di Baviera per se medesimo e pel suo pupillo. Ma avendo Ottone, donato il castello d’Aschersleben insieme cogli altri dominii delP'Ascania alla sua sposa Elisabetta a titolo di vedovile assegnamento, Bernardo gli-concesse di godere* de’propri diritti. Alberto però, fratello di quest’ultimo, innalzato nel i3o4 al vescovado d’IIalberstadt, hon imitava una tale generosità; ina pretendendo di avere dirittp alla contea di