DEI DUCHI DI POMERA.NIA. 453 BOGISLAO I e CAS1MIRO. 1136. BOGISLAO e CAS1MIRO succedettero in tenera età al duca Wartislao loro padre, sotto la tutela di Rati-borcr, del quale erano nipoti, e che, udita la nuova dell’assassinio dèi fratello, dalla Polonia, ove risiedeva dopo il suo matrimonio, si restituì in Pomerania, per vendicarne la morte e prender cura di loro. Una delle prime sue operazioni fu quella di fondare un vescovado a Julin, locchè venne confermato nel info da papa Innocenzio IIJ siccome scorgesi dalla sua lettera al vescovo Adelberto, pubblicata da Dreger (Cod. Diploin. Pomcran., tom. I, pag. i). Ivi meglio clic altrove si scorge di quali parti constasse allora la Pomerania, cioè a dire di Wollino, Demmin, Trib-sees, Gutzkow, Wolgast, Usedom, Groswino, Pyritz, Star-gard, Stettin, Camin, Colberg, Ziethin, ed il distretto dei loro territori fino al fiume Leba. Ratiboro fece la guerra coi Luticieni, di cui parlammo più sopra, popolo idolatra c nemico del nome cristiano. Ei li ruppe in varie occasioni, e se non li domò totalmente, li pose al certo fuori di stato di nuocere ai progressi della vera religioné. Era questi, dice il protestante Valentino d’Aichstet, un principe di sincera pietà; ed avendo una volta inteso che i monaci cisterciensi si adoperavano insieme col vescovo Adel-Lerto nella propagazione della fede, fece lor fabbricare con grave dispendio a Stolpe un monastero, e per lo tim»re non avesse l’indigenza a stornarli dalle loro apostoliche fatiche, nel ii5o li dotò riccamente. Appresso fondava nello stesso anno, giusta codesto storico, il monastero di Grobe in un sobborgo d’Usedom, ove fu sepolto nel seguente anno, epoca della sua morte. Lasciava due figli, cioè Wartislao e Suantopelk, il secondo de’quali morì senza posterità. Wartislao, mancato nel 1186, lasciava due figli, cioè Wartislao e Suantiboro, che vengono ricordati in un atto senza data, ma però posteriore alla morte del loro padre. Enrico il Leone duca di Sassonia riteneva prigioniero a Brunswick verso l’anno 1160 W'rtzlao principe degli Obo-driti; ora non potendo Pribislao, fratello del prigioniero, ottenere ccdlc preghiere la sua liberazione, raccolse genti