DEI BURGRAVI DI NORIMBERGA 5oi FEDERICO V solo. i36i. FEDERICO, dopo la morte di Alberto suo zio, si trovò solo in possesso del burgraviato di Norimberga. E a sapere che, vivente ancora suo padre, 1’ imperator Car- lo IV, di cui s’era acquistato la grazia, avevagli donati molti ragguardevoli feudi. Ora questo principe nel i362 aggiunse a tali presenti un’imposta da percepirsi sui monasteri di Bamberga, di Wurtzburgo e di Aichstet. Federico non demeritava però cotali favori; c Carlo, riconoscendone il valore e la sperienza , lo dichiarò generale delle truppe imperiali in Boemia durante la propria assenza. Pretesero alcuni scrittori che Carlo IV fosse il primo ad onorare del titolo di principe i burgravi di Norimberga; ma quest’errore viene confutato dallo stesso Carlo in un diploma rilasciato nel i362 coll’intervento degli elettori; diploma che il Paioli ci rapporta alle pag. 4^-4^ del tomo VI. Ivi si scorge che codesta prerogativa competeva già anteriormente, ab antii/uo tempore, ai burgravii, ma che avevanlo vari predecessori di Federico per certi motivi negletto. Carlo restituiva a Federico cotal dignità, in forza di cui egli sottoscrisse nel 1376 ad un diploma imperiale immediatamente dopo i duchi, e prima dei conti (Oeffel, Script. Rer. boic/i., tom. I, pag. 717). In questo medesimo anno i cittadini di Norimberga, durante l’assenza di Federico, spinsero a tale l’audacia da innalzare un muro intorno al di lui castello per isceverarlo interamente dalla città. II burgravio volle allora vendicar quest’oltraggio colla via ¿elle armi; ma contando sulla protezione dell’imperatore e sull’equità dei principi, amò meglio di volger loro i propri lagni nella prossima dieta. Tuttavia il processo 11011 ebbe termine che in una seconda, ove I’ imperatore condannò la città di Norimberga ad esborsare a Federico la somma di cinquemila fiorini, col divieto d’innalzare la muraglia più alto clic allor non lo fosse, c col comandamento di lasciar ognora aperta una porta', finché la citlà non fosse in guerra col burgravio. L’antica cronaca di Norimberga, pubblicata da Oeffel (Script. Rer. boic., t. I, pag. 025) colloca questo fatto nel 1367, ma con visibile crroro.