<9o CRONOLOGIA STORICA saccheggio di Danzica in compenso del dovuto denaro, si salvò in Prussia colla speranza di ottenere l’aiuto de’cavalieri, de’ quali, giusta alcuni scrittori, aveva abbracciata la regola. Ma occupati allora nel rappacificare le turbolente della Pryssia, ricusarono essi di entrare a parte delle discordie dei due fratelli. E comune opinione che Wrati-slao mancasse ad Elbing verso l’anno i2j5. Allorché Wratislao si fu ritirato, Mestwino, coll’aiuto del duca di Posnania. discacciò i Brandeburghesi da Dan-«ica, ma non potè mantenersi questa città, la quale passava in mano di Vesimiro. Questo principe non è conosciuto che mediante una carta di Przeraislao duca della grande Polonia, in data di Danzica, anno 1293. Comechè poi non si abbia veruna prova letterale della sua schiatta, abbiamo per altro de’ fatti, dal cui confranto sembra risultare eh’ci fosse figlio di Samboro fratello di Suantopelk, e per conseguenza cugino-germano di Mestwino e di Wratislao. Ora essendosi Samboro ritirato ad Elbing sotto la protezione dei cavalieri teutònici, ed avendo in seguito Wratislao eletta il medesimo asilo, è verisimile che, amando quest’ultimo privare della successione il fratello Mestwino, legasse la sua città di Danzica e gli altri suoi possedimenti a Vesimiro suo cugino, dappoi che questi trovava modo di entrare in possesso di Danzica senza che Mestwino si sia giammai apparecchiata a discacciamelo. Vesimiro chiuse i suoi giorni, non sappiamo in qual anno, seuza lasciare maschile posterità. La fievolezza di Mestwino fu per esso una sorgente di mali per tutto il corso della sua vjta. Dopo essere entrato in ruggine coi cavalieri teutonici, s’ era già secoloro riconciliato ed aveva ai medesimi date in dono grandi terre In Pomerania:, ma pentitosi susseguentemente di questi tratti liberali, volle non solamente ricuperare ciò che aveva donato ai cavalieri, ma toglier loro quelle terre che Wratislao e Ratiboro shoì zìi avevano loro trasmesse. Ecco adunque un nuovo contrasto, cui però nel 1282 il pontefice pose fine, aggiudicando con sua decisione la terra di Mcwe, che formava parte della donazione, ai cavalieri, e lasciando a Mestwino gli altri suoi domimi. L’ultimo atto che di questo principe si rinvenga porta la data del 18 gennaio