DEI MARGRAVI DI BRANDEBURGO Su principe d’ Ungheria; e Matilde, che il fu di Bogislao duca di Pomerania. Dopo la morte di questi due fratelli, la storia di Bran-dcburgo diviene assai malagevole a chiarirsi, perocché non sappiamo quale porzione toccasse a ciascuna linea, delle quali la maggiore discendeva da Giovanni e la seconda da Ottone. 11 Pauli quindi prese il partito di confundere questi due rami, ovvero linee, giusta l’ordine cronologico; ma noi credemmo più ben fatto di collocarle in due colonne paralelle, evitando tuttavia di ripetere in una ciò che verrà detto nell’altra. figli LINEA O RAMO MAGGIORE GIOVANNI II, OTTONE IV e CORRADO II. ia66. GIOVANNI, OTTONE e CORRADO, tutti e tre e successori di Giovan-I, si divisero i di lui stati. I loro possedimenti non guari dopo accrescevansi per lo passaggio che il re di Boemia ordinava in essi di alcuni territori della Lusazia, che avea ritirati dal vescovo di Misnia suo vassallo, affine di punir- lo perchè gli avesse ricusato il proprio aiato nella guerra che allora trattava contro il re d’ Ungheria. Seguita però la pace fra i due monarchi, il prelato ridomandò ai margravi quanto essi ritenevano de’propri dominii;cd un compromesso, in cui le parti con LINEA O RAMO CADETTO GIOVANNI III, detto di PRAGA. 1266. GIOVANNI, soprannominato di PRAGA, perocché era stato educato in quella città, figlio del margravio Ottone III,-fu una fra le vittime del fanatismo per li tornei , così giustamente condannato non meno dalla religione che dalla ragione. Rimasto gravemente ferito ai 19 aprile del 1268 in uno di questi giuochi guerreschi a Mersburgo, ne morì la seguente notte. Dal suo matrimonio egli lasciava tre figli, cioè Ottone appellato il Lungo; Alberto; ed Ottone, detto il Piccolo.