3oì CRONOLOGIA STORICA patria, egli comunicò la nuova dottrina al fratello; e listamente col braccio de’dottori luterani, che chiamò a se, venne a capo d’abolire l’esercizio della cattolica religione a Zeli e a Luneburgo, non ostante i reclami del clero. Per assicurar poi maggiormente la durata di tale sua opera, si era già per lo innanzi collegato all’elettor di Sassonia, al langravio d’Assia ed ai principi d’Anhalt e di Mansfeld. Invano il di lui padre Enrico tentava al suo ritorno di riprendere l’amministrazione de'propri stati e distruggere la nuova setta. Ernesto e il fratello opponevansi al suo ristabilimento ed a quello eziandio dei primiero culto, costringendo questo principe a condurre pel resto de’giorni suoi una vita privata. Nel i5?.g i due fratelli sottoscrissero col-l’elettor di Sassonia, col langravio d’Assia e con altri principi quella famosa protesta contro il decreto della dieta di Spira, onde venne ad essi il nome di Protestanti, che sempre rimase al loro partito. Alla dieta d’Augusta, che teniasi nel seguente anno, Ernesto pure fu fra quelli che presentarono all’imperatore quel simbolo della nuova comunione, che si conosce sotto il nome di confessione d’Augusta; e nel seguente anno-entrò a far parte della lega di Smalkalde. Nel 1535 egli contribuiva a soggiogare gli Anabattisti in Westfalia, e nel 1541 moveva coll’ elettor di Sassonia e col, langravio d’Assia contro Erico III duca di Rrunswick-Wolfembuttel, zelante cattolico, che guerreggiava a que’giorni colle città di Brunswick e di Goslar. In breve spazio tutto il ducato di Enrico fu allora sottomesso, e la fortezza medesima di Wolfembuttel, su cui avea maggiormente sperato, si arrese, come le altre sue piazze. Nel mentre ch’egli andava errando in Raviera ed in Francia, Ernesto stabilì il luteranismo nella conquistata provincia. Nel i545, essendo il duca di Wolfembuttel rientrato nel suo paese con alcune genti che la Francia gli aveva som-ministrate, vi ricuperò varie piazze, ma, oppresso dalla lega nemica, si trovò ben tosto ridotto a quella di dover porre se stesso e Carlo Vittore suo figlio fra le mani del langravio d’Assia, che gl'inviava prigionieri nella sua fortezza di Ziegenhayn. La battaglia di Mulhbcrg, ove il langravio fu fatto prigioniero a’24 aprile i54y, valeva la libertà al duca ed a suo figlio, ch’ei fu costretto a guidar