4rf8 CRONOLOGIA STORICA to, ov’egli lo lo’perire assassinato, se pure vogliam riferirei agli serittori polacchi. Essendosi poi congiunti a Suan-topelk i ciuchi di iVJazovia , della grande Polonia e della Slesia per favoreggiare i cavalieri teutonici nella conquista della Prussia da loro intrapresa, ebbero parte nella celebre vittoria riportata da essi nel 1233, e la cui gloria riflet-tevasi massimamente sul duca di Pomcrania, al quale se n’ era affidato il comando. Però nel 1242 geloso Suantopclk dei progressi fatti dai cavalieri, si collegò coi Prussiani contro di essi, esercitando gravissime crudeltà sui soggetti dell’ordine loro. 1 cavalieri correndo all’armi pigliarono per sorpresa la fortezza di Sartowitz, e sbaragliarono il duca innanzi alla stessa piazza cui volevano riprendere. Essendosi poscia impadroniti della fortezza di Nakel col« l’aiuto dei lor collegati, desolarono talmente la Pomeraniaj che Suantopelk fu costrétto a chieder loro la pace e ad offerire il. figlio suo Mestwino in ostaggio. Ciò non ostante, egli ripigliava quasi subitamente le armi, e cacciava in volta i cavalieri nel combattimento di Rensen : questi però in breve tratto gli rendevano la pariglia sforzandolo a rinnovare la pace. Questa fu quasi di nuovo da esso infranta non guari dopo; tuttavia due vittorie, riportate contro di lui, richiamavano nel 1246 una terza pace, clic fu maneggiata dal duca d’Austria. Sempre mancatore alla data fede, il duca Suantopelk conchiuse coi Prussiani una nuova lega, della quale i cavalieri trionfarono in varii combattimenti, ove separatamente posero in rotta i collegati. Essendosi però interposto per la pace Jacopo Pantaleone, legato della santa sede, venne essa fermata nel novembre 1248. Tanti e sì replicati rovesci non poterono ancora frenare l’inquieto animo di Suantopelk, il quale fu veduto quattro anni dopo rientrare in campo, e solo per esperimentar nuovi disastri. 1 ckvalieri, in una battaglia che gli presentarono a’ i5 gennaio i25a, fecero grande macello dei Pomerani e spinsero i loro saccheggi fino alle porte di Danzica. Ecco quindi una nuova necessità per Suantopelk di chieder la pace, che nel 3o luglio 1253 gli venne concessa, però sotto condizioni ad esso umilianti , mentre si stipulò nel trattato che oltre alla somma di duemila marolii d’argento, che si doveano da esso esborsare in ogni contravvenzione,