DEGLI ARCIVESCOVI DI MAGDEBURGO 597 nell’ Iiaveland, tutto lo posero a ferro ed a fuoco. I Brandeburghesi non tardarond punto a vendicarsi di questi tratti crudeli; e benché la città di Rathenow fosse 1’ anno i3q6 restituita loro dal prelato, non ostante la nobiltà di Magdeburgo venne più volte con essi alle mani negli anni seguenti, e ricevette alcune sconfìtte, cui non seppe tròvar modo di riparare. L’alterazione delle monete pose a repentaglio nel i/toi ^’arcivescovo ed il suo capitolo colla capitale, eh’essi tentarono, sebbene invano, di ridurre al dovere col mezzo dell’interdetto. Più efficace tornò la mi-nacoia dal prelato fatta ai cittadini di citarli innanzi al formidabile tribunale di Westfalia: si venne quindi a’ 26 febbraio i'4o3 ad un accordo, mediante il quale tutto rientrò nel dovere. L’arcivescovo non guari dopo, essendosi ammalato, scelse a proprio coadiutore, coll’interfdimento di assicurare il riposo del paese, Guntero figlio cadetto del conte di' Schwarzburgo. Fu questo uno degli ultimi atti di Alberto, il quale morì della gotta a Giebichenstein nell’ 11 giugno i4o3, e venne seppellito nella sua cattedrale. GUNTERO (II) di SCHWARZBURGO. i4o3. GUNTERO di SCHWARZBURGO divenne successore dell’arcivescovo Alberto, poco dopo che gli era stato scelto a coadiutore. Era egli dotto e versato negli affari, ma d’ un carattere impetuoso e facile ad irritarsi; ciocché lo impacciò in varie .guerre, la prima delle quali, che intraprese contro Alberto lo Zoppo, principe d’Anlfalt-Coe-then, durò per lo spazio di' tre anni con grave danno di entrambe le parti, e fu terminata nel 1407 coll’interposizione di Bernardo duca di Brunswick. L’arcivescovo intimava poi nel 1410 un’altra guerra a Bernardo V principe d’Anhalt-Bernburgo per vendicare la cattività che avea fytta subire a suo padre; e fattolo prigioniero col soccorso del conte di Mansfeld, lo rinchiuse- in un castello, ove cessò di vivere nell’anno i4n l Sagittaria s. Jhst. A ni tali, pag. 63 - 64 ). I clamori che l’alterazione delle monete avea suscitati sotto il governo di Alberto IV, si rinnovarono sotto quel di Guntero: non-potendo i cittadini 'd? llalla ottener giustizia