DEI BURCRAVJ DI NORIMBERGA 499 pontefice nel 1351 alla sede vescovile d’Aiclistet, della quale però 11011 prese possesso che nel 1355^ Caterina, sposa di Eberardo conte di Wertheim; Agnese, che sposò Bertoldo conte di Greisbach; Margherita, ch’ebbe a marito Adolfo conte di Nassau; Anna, moglie, a quanto dicesi, di un langravio d’Assia, del quale non conosciamo il nome; c Beatrice, che nel 13^3 divenne sposa di Alberto III arciduca d’Austria, e nel 1404 cessò di vivere. GIOVANNI II ed ALBERTO. * i33a. GIOVANNI ed ALBERTO, soprannominato il BELLO, succedettero a Federico, sotto la tutela della madre loro Margherita; e, divenuti poi maggiori, si accordarono di governare insieme per lo spazio di sei anni il burgraviato. Fu sì grande la concordia che regnava fra loro, che cotal reggimento indiviso venne jn seguito prolungato fino alla morte di Giovanni. Questi nel 1338 conchiuse un patto di successione eventuale con Ottone conte d’Orlamunde relativamente alia" città di Culmbach e ad altre piazze spettanti a quest’ultimo (DumontCorpus Diplorn., tom. I, pag. 11-166; Rousset, Supplem., tom. I, pag. 11 - 136). L’imperatore Luigi di Baviera non ebbe verun partigiano più zelante di Giovanni II e di Alberto. Invano papa Giovanni XXII, mortai nemico di questo principe, si adoperava per ybellarli contro di lui. Allorché la corte di Roma nel i346 ebbe creato un rivale a Luigi nella persona di Car- lo IV, essi promisero al primo ,d> prestargli servigio con duecento uomini d’armi. Luigi al suo ritorno elesse Giovanni a governatore della marca di Brandeburgo, e si recò a visitare più volte i due fratelli. Avvenuta la di lui morte nel i347, il burgravio Giovanni pose ogni sua cura nel mettere accordo tra i figli di questo principe intorno al compartimento della paterna successione; ed abbiamo un atto in data del giorno di sant’Erasmo (a’3 giugno) dell’anno 1353, dal quale scorgcsi che essendovi riuscito, si era assunto l’obbligo di guarentire l’esecuzione dei patti a cui gli aveva condotti. Però i burgraviij scorgendo la città di Norimberga minacciata dal nuovo imperatore, presero partito di cedere alla forza c di umiliarsi. L’elettore