484 C. S. DEI PRINCIPI DI RUGEN ne protetta da varii principi e da varie città, e Witzlaff a rincontro dai re di Danimarca c di Svezia, nonché da varii principi d’Alemagna, che si lasciarono dagli abitanti sorprendere nel loro campo. Quindi Erico, duca della bassa Sassonia, veniva fatto prigione, e gli altri cacciati in fuga: i vincitori si volgevano contro Rugen e Bardt, e ne ruina-vano le fortificazioni. 11 principe Witzlaff conchiuse allora un trattato con Wratislao IV duca di Pomerania e di Wol-gast, per Io quale reciprocamente convennero di non assumer la difesa o protezione de’ loro sudditi dall’ una parte e dall’ altra, e che se uno dei due principi venisse a mancar senza figli, il superstite erediterebbe gli stati dell’altro. Witzlaff-cessò di vivere nell’8 novembre i325 senza lasciar eredi maschi, e in esso cosi si éstinse la casa dei principi di Rugen, uscita da quella di Ratze. A lui succedette Wratislao IV duca di Pomerania e; di Wolgast, tanto in forza del riferito trattato, che quale nipote di Witzlaff, mentr’ era figlio di sua sorella Margherita. Witzlaff III avea pigliata in isposa Margherita, figlia del duca della Pomerania ulteriore, dalla quale gli nacque Jaromaro, che premorì al padre. Da quell’epoca in poi il principato di Rugeu rimase 'unito alla Pomerania.