496 CRONOLOGIA STORICA mento, c da lui ricevette in tal circostanza l’investitura del burgraviato di Norimberga, corniciarti burgravio in Nu-remberg,• loccliè, giusta il l’auli, comprova il possedimento del territorio. Però un altro dotto alemanno, cioè il Drcnker, in una latina dissertazione data alla luce nel 1784 ad Er-lang in Franconia, sostiene che la dignità di principe e la territoriale sovranità appartenevano già buona pezza prima di quest’investitura ai burgravii di Norimbeiga. Federico, all’epoca della quale parliamo, non avea che alcune figlie, la maggior delle quali, Maria, possedeva la contea di Oettingen; ed egli ottenne non solamente per se medesimo, ma sì ancora per lei e pei figli di entrambi i sessi che da essa sarebbero usciti, ed in mancanza loro per le altre figlie, il diritto di succedere a tutti i suoi feudi, loc-chè gli fu allora concesso ex liberalitate et gratia speciali, e venne poi raffermato nel 1281 da un altro diploma di Rodolfo, nel quale Federico è detto di lui congiunto (con-sanguineus), Federico era stato scelto nel 1274 dall’imperatore Rodolfo a recare al pontefice, presente al concilio di Lione, la nuova della sua scelta, cui egli difese non ostante le opposizioni di Alfonso re di Castiglia; ed accompagnò negli anni 1276 e 1278 Rod,olfo stesso nelle sue spedizioni contro Ottoca're re di Boemia, che ricusava di riconoscerlo. Accrebbe poi nell’anno 1277 i propri domimi con molti feudi che ricevette dal vescovo di Frisinga, a’quali altri ne aggiunse anche in seguito, che gli vennero conferiti dal vescovo di Bamberga. Dopo la-morte di Rodolfo, Federico trovava in Adolfo, di lui successore all’impero, quel favore medesimo di che aveva goduto sotto il precedente regno. Così allor quando Alberto d’Austria cominciò nel 1*97 ad erigersi contro questo monarca per ¡strappargli la corona imperiale, egli a quest’ultimo die’ le prove più splendide della sua fedeltà. Però la morte lo rapiva l’anno medesimo ne’primi movimenti del proprio zelo, ed ei veniva sepolto nel monastero di Ileilbronn. Da lui appunto discende la casa reale e principesca di Brandeburgo,' sussistente pure a’ dì nostri. Dalla prima sua moglie, che di sopra abbiam ricordata, e che mancò nel 1272, gli nacquero i.° i due figli Giovanni e Sigismondo, che nel i.° settembre 1 261