DEI MARGRAVI DI BRANDEBURGO 535 lutti i documenti risguardanti quella provincia; dopo di clic 1’ imperatore permetteva al re Wenceslao stesso di prenderne il possesso. Volendo i ducili di Pomerania trar profitto nel i3yo dalla fievolezza del governo di Ottone, entrarono ‘armata-mano ne’ di lui stati; la guerra durava due anni, ed avea fine nel 1ÒJ2. coll’interposizione del re di Danimarca e di Federico duca di Baviera-Landshut. Offeso Ottone perchè l’imperatore non Io aveva soccorso, pensò d’infrangere il paltò d’affratellanza già conchiuso fra la sua casa e quella di Luxemburgo, e di trasmettere i propri stati al suo nipote Federico duca di Baviera. Ma avvertito l’imperatore di sì fatto disegno, nel 1873 piombò tutto a un tratto con un esercito nella nuova marca, ove Ottone trovandosi senza difesa accettò prontamente una conferenza che gli venne proposta ed in cui fu convenuto che gli si lascierchhero sua vita durante parecchie piazze col titolo di arcicame-riere, col pagamento di centomila fiorini una volta tanto. In conseguenza di quest’ordinamento, Ottone a’23 agosto 1373 rinunziaya al margraviato in favore di Wenceslao, figlio dell’imperatore, ch’era in età ancor fresca. Ottone se ne andò in seguito a porre stanza a Wolfstein sull’ Iser presso Landshut, c passò nella dissolutezza il rimanente de’suoi giorni, che terminò nel 1876 a Seclenthal, senza lasciar alcun successore legittimo. Aveva egli sposata nel i364 Anna, chiamata altresì Elisabetta, prole dell’impe-« rator Carlo IV. WENCESLAO’di LUXEMBURGO-' 1373. WENCESLAO, figlio dell’imperatore Carlo di Luxemburgo, nato a’26 febbraio i36i, succedette nel 1373 al margravio Ottone V, sotfo la reggenza del genitore, il quale, dopo aver ricevuto l’omaggio dei Brandeburghesi, disegnò di unire in perpetuo questo margraviato al regno di Boemia; locchè venne assentito in una dieta tenutasi a Graben il giorno della Trinità nell’anno i’374 (ibid., pag. 374). Per conseguente, .Carlo ordinava .si erigesse un catasto •lei Brandeburghese: e quest’opera, benché eseguitasi in tutta fretta, lo pose in istato di procacciarsi ragguardevoli