462 CRONOLOGIA STORICA a Bardt, dopo che i suoi sudditi lo aveano deposto e scacciato. Cristoforo infatti nel 1^26 gliela concedette colla speranza di ottenere da esso qualche soccorso per ristabilirsi sul treno. Ma Wratislao moriva nell’agosto dello stesso anno, e veniva sepolto a Camin, lasciando da Elisabetta sua sposa, figlia di Enrico duca di Breslavia secondo alcuni, ovvero della casa dei duchi di Lignitz secondo altri, Bogislao e Barnimo, che verranno qui appresso; Wratislao, nato postumo, e detto il Monaco, a motivo dei grandi beneficii che faceva a’ monasteri, il quale scorgendosi senza figliuoli cedette il suo patrimonio a’fratelli per una vitalizia pensione, e manco nel i36'g; ed Elisabetta, sposa di Erico duca della bassa Sassonia. Il duca Wratislao, oltre l’isola di Rugen, avea riunito nel suo-dominio il distretto che si estende da Gallemberg fino a Stolpe (Pauli). Duchi di Stettiti vio a Templin, lo persuase finalmente a desistere dal pretendere l’alto dominio sulla Pomerania, in luogo che i duchi gli resero Passewalk colla Ukrania, e gli assicurarono inoltre l’eventuale successione de’loro stati. Tali convenzioni vennero confermate nel 1338 alla dieta di Francfort. Ecco quanto riferiscono il Pauli in seguito alla Biblioteca di Pomerania del Dehnert e Sommersberg nella sua Raccolta degli scrittori di Slesia alla pagina 77 del tomo II; ma Gerken (Codt Diplom. Brandeb., tom. 1, pag. 166) nota molta incertezza in codeste date delle battaglie, onde abbiamo parlato. Egli pose in campo eziandio alla pag. io4 del tomo III, un atto ove trovasi un fatto assai rilevante, di cui niuno storico fa parola; cioè che Barnimo avea fatto prigione Waldemaro, poi re di Danimarca, terzo di questo nome, e non l’avea lasciato libero che nel ^agosto 1338. Ottone chiuse i suoi giorni nel 17 gennaio 1345, e fu seppellito nel monastero di Colbatz, ove pretendesi senza pro-