DEI DUCHI DI BAVIERA- i3g a proprio sovrano. Allorché Tancmaro. figliuolo naturale di Ottone, ribellatosi contro il padre per la" seconda volta nel q'ij insieme con Eberardo od Eberaldo conte palatino, si recò ad assediare il castello di Badelick, oggidì Bellick sul Roer, nella contea della Marck, ivi prese Enrico suo zio, e lo ripose in mano di Eberaldo, il quale se lo condusse prigione. Senonchè udita poi la nuova.della morte di Tane-maro, .che poco dopo era rimasto massacrato, Eberaldo gettandosi a’piedi del suo prigioniero gli chiese perdono, e l’ojtenne col promettere che seconderebbe il desiderio che Enrico nudriva sempre mai di regnare. Tale promessa di Eberaldo non era per altro sincera , perocché egli stesso, siccome pur Giselberto duca di Lorena, aspiravano alla medesima dignità. Enrico nel 989, trascinato da’propri amici, mosse dalla Sassonia alla volta della Lorena, ove s’ unì a Giselberto per innalzare il vessillo della rivoluzione; ma sopraggiunto Ottone in tutta fretta, li costrinse dopo un fierissimo scontro a darsi alla fuga. Enrico nel seguente anno si riconciliò mercè le cure di Matilde sua. madre con Ottone, il quale donavagli in segno della ristabilita amici- • Conti di Sckeyren e di fFittelslach W E R N E R 0 I. 955. WERNERO, figlio naturale di Bertoldo, succedette al medesimo nella contea di Scheyren verso 1’ anno 955. Ignorasi veramente l’epoca della sua morte, ma si conoscono di esso i seguenti due figli: i.° Ottone I, che or segue; 2.0 San Gottardo, abate cl’ Altaici» e di IlirclifdJ, poscia vescovo d’Hildesheim. Questi fondò nel ioa3 la collegiata di Santa-Croce ad Hildesheim, e poscia le abazie di San-Maurizio e d’Althausen. Avendo cessato di vivere nel io38, venne canonizzato nel n3i da Innocenzo II al concilio di Reims.