DEI DUCIII DI WURTEMBEBG 89 forza della quale i suoi sudditi assumevano il pagamento dei debiti suoi 111 cambio dei rilevanti privilegi che da esso ne ottennero. Questo trattato venne in seguito preso siccome fondamento di tutte le convenzioni stipulatesi fra i ducili ed i lor sudditi. Ulrico intorno alla stessa epoca entrò in discordia colla sua sposa, ed il torto, a quello che se ne pensa, fu diviso da entrambe le parti. La duchessa, ritiratasi nella sua famiglia in Baviera, inspirò a questa casa potente non meno che all’imperatore il più grave odio contro il suo sposo; ed Ulrico al contrario diede mano ad un’altra opera, che fu sorgente di pessime conseguènze. Avendo infatti sospettato un illegittimo commercio tra sua moglie ed uno dei suoi cortigiani nomato Giovanni di Hut-ten, egli lo uccise di propria mano; e questa violenza non mancò di eccitargli contro il risentimento di tutta la di lui famiglia, la quale ne lo accusava dinanzi all’imperatore, che usò qualche parzialità iu questo giudizio. L’interdetto eh’ei pronunciava contro il duca venne per qualche tempo differito mercè l’interposizione del cardinale di Gurk, che nel i5i6 maneggiò a Blaubeuren un componimento. Però nón avendone le parti voluto adempiere le condizioni , ed inoltre alcuni sudditi del duca agendo essi medesimi contro il loro sovrano, vennero esse minacciate per tre armi della rinnovazione dell’interdetto, dello spoglio-del loro governo e di un assalto guerresco. Ulrico, col voler porsi in istato di difesa contro i propri nemici , non fè che moltiplicare i suoi debiti e le lagnanze de’propri sudditi. Mentre si trovava in cosi critica situazione, dopo la morte di Massimiliano, egli fece un nuovo passo imprudente, il quale terminò di sdegnare contro di esso la lega di Svevia, già precedentemente mal disposta sul conto suo, attesoché egli erasi dalla medesima separato. Avvenne poi che essendo stato in una rissa messo a morte uno dei suoi uffiziali, gli autori dell’ omicidio si rifuggissero a Beutlin-gue, città imperiale e membro della lega. Ulrico chiedeva allora ai magistrati di Reutlingue i colpevoli per castigarli; ma -questi, alfine di dispensarsi dal consegnarli, allegarono il diritto di asilo aderente alla loro città. Infuriato per tale rifiuto, ei corre allora ad assediar Reutlingue, e dopo essersene insignorito la incorpora ai propri stati. La lega di