356 CRONOLOGIA STORICA 5> colta di prendere e non di rendere, replicò Surienne. » 11 duca convinto allora che Surienne non altro avea fatto, fuorché eseguire i comandi del re d’Inghilterra, spedì un araldo al duca di Sommerset per intimargli di restituire Fougeres e riparare ai danni che avea cagionati agl’ Inglesi. Sommerset si contentava di negarlo a Surienne, senza promettergli soddisfacimento. Francesco allora mandava al re di Francia il cancelliere di Guemenée ed il vescovo di Rennes: il re prometteva soccorsi, e in sulle prime tentava la via delle negoziazioni; si fermarono conferenze al porto Saint-Ouen. 11 re d’Inghilterra disapprova Surienne, tira in lungo l’affare e non promette nè restituzione nè indennità. Inasprito di questa mala fede il re di F'raneia s’impadronì di Pont-de-l’Arche, di Conches e di Gerberoi, e propose di restituirle in cambio di Fougeres; ma gl’inglesi se ne rifiutarono. Egli allora impegnavasi, mercè un trattato col duca di Bretagna, di fargli restituire la detta piazza, ovvero di muover guerra agl’inglesi. Ricevutone un nuovo rifiuto da parte loro, le armate di Francia e di Bretagna si unirono, e fu determinato si stringerebbe Fougeres d’assedio, impresa che s’affidò a messer Pietro fratello del duca. La piazza era in buon stalo, e difesa da Surienne con una nu-merevole guarnigione. Durante però l’assedio il duca di Bretagna s’insignorì di Saint-James, Mortain, Coutances, Saint-Lo, Carentan, Yalognes, ec., ed il re di Francia sottomise Yerneuil, Pont-Audemer, Lisieux, Mantes, Joigny, Vernon, Gournai, Harcourt e Fecamp. Messer Pietro avea condotti seco all’assedio di F'ougeres i signori di Guingamp, di Rieux, di Montauban, di Combourg, di Derval e di Yil-leblanche, ed avea fatti erigere due forti per opporsi alla uscita degl’inglesi. Il duca dopo tali conquiste ritornava col contestabile di Bichemont all’assedio ¿li Fougeres. Surienne difendevasi con intelligenza pari al coraggio: intanto malattie contagiose infestavano il campo degli assediami: si mormorava della lunghezza dell’assedio; ed alcuni signori eransi di già ritirati. Il duca, mosso da quelle voci e dal timore d’una maggior diserzione, approfitto di una nuova domanda di capitolazione proposta dagli assediati, e nel 4 novembre del 144i) permise loro di uscire salve le vite e i tesori. Mancavano i viveri Sila guarnigio- >