DEI. CONTI DI FIANDRA 39f) sciate a vita. A tali condizioni si fece la pace, clic nel io marzo iiB(J venne ratificata tra Senlis e Crepi. Cosi vien narrata (presta spedizione da Guglielmo il Bretone e da un anonimo; ma gli altri storici non si accordano con esso loro sull’anno in cui quella pace fu conchiusa (V. Eleonora contessa di Falois). Non dobbiamo omettere che in essa guerra il conte di Fiandra ebbe ad alleati il duca di Borgogna e i conti di Sciampagna e di Blois. Cosi si rileva da una nota apposta al termine di un manoscritto della storia scolastici di Pietro Comestor conservata nell’abazia di Arouaise: Armo verbi incarnati MCLXXXIII, die’essa, scrìptus est liber iste a Jokanne Monoculo, quo rcx Francoruin Philippus Jìlius Ludovici regis passus est horribilem gucrram a comite Flandrensi Ph. et comite Theobaldo et comitissa Campaniensi et duce Burgundiae et Stephano cornite Blescnsi (Martenne, a.° V. litt. p. 61). L’anno 1184 il conte di Fiandra mandò a chiedere in isposa Teresa (detta dappoi Matilde) figlia di Alfonso re di Portogallo, che gli fu accordata senza difficoltà ( Gilb. de Mons). Imbarcatasi la principessa per recarsi in Fiandra, fu nel tragitto sorpresa da’ pirati normanni che le tolsero tutte le gioie. A questa nuova Filippo, giusta un moderno, spedi contra que’ladroni una flotta che li prese e li trasse in Fiandra. 11 conte li fece impiccare in numero di ottanta (Abr. Chr. de l’ Hist. de Fland.). Nell’agosto dell’ anno stesso egli celebrò i suoi sponsali a Bruges con regia magnificenza (Meier). Queste nozze vengono .da Benedetto di Peterborough poste nel ii83, e dice che furono celebrate a Poix in Picardia: sui quali due punti è contraddetto dagli storici fiamminghi. Il conte di Fiandra avea fatto la pace col re di Francia, senza darne partecipazione al re dei Romani Enrico, figlio dell’imperator Federico. Allorché si concluse, Enrico era sul punto di condurre un ragguardevole soccorso al conte. Questi essendosi, recato a ritrovarlo in Alemagna, gli fece lo sue scuse e gli forni al .tempo stesso un nuovo soggetto di esercitare l’odio suo contra Filippo Augusto, col fargli parte di un nuovo motivo di lagno eh’ egli aveva contra quel monarca. Derivava esso dal castello di Belcasne che il conte avea allora cretto sulle frontiere di Picardia.