286 CRONOLOGIA STORICA fallo intendimento lo fece dunque citare alla corte dei pari, ma senza attenersi alle legali formalità: non fu al duca comunicata la citazione, non gli si spedì verun salvacondotto : il re tenne parola egli stesso contro del suo vassallo, e conchiuse per la confisca del di lui ducato. 11 decreto conforme alle conclusioni del re fu emanato nell’8 dicembre i3j8 (i). Giova notare che parecchi fra i pari si erano dispensati sotto diversi pretesti d’intervenire a questo giudizio, e che quelli che vi furon presenti non vi sottoscrissero che a malincuore. Carlo intanto inviava nel seguente anno un’ armata in Brelagna per darvi esecuzione, e cominciava cojlo stabilire la gabella in questo ducato. Codesto tratto di autorità sommamente spiacevole sollevò i Bretoni, i quali se avevano cacciato il loro duca per evitare il giogo inglese, lo richiamarono allora per ¡scansare quello di Francia, Ei quindi si tornava dall’Inghilterra, e attraverso ai più gravi pericoli giungeva nel 20 agosto a Rennes, ove fu accolto quasi in trionfo. Nel i38o gli stati si tennero in questa medesima città, e scrissero nel 18 aprile una lettera al re (ch’era tuttavia Carlo V), nella quale manifestavano una_ grande deferenza pel duca loro. Intanto nel i5 gennaio dell’anno successivo seguiva la pace (1 ) La conlessa di PenthievTe, dice il signor Gaillard, si oppose essa medesima per se e pei figli suoi al decreto di confiscasione# “ E ben essa ne aveva fondamento; il trattato di Guerande, per cui la si era sottoposta al sacrifizio de’suoi diritti ili favore della casa di Montfort, glieli aveva espressamente riservati nel caso che codesta famiglia fosse venuta ad estinguersi* Questo trattato erasi esteso sotto gli occhi e coll’ autorità del monarca, e'l’ultima risorsa ch’egli lasciava alla casa di Blois-Penthievre era Lene un debole avanzo di diritti giudicati legittimi dai re antecessori di Carlo V e dalla corte dei pari. Montfort'non aveva alcun figlio, ed era la sua persona proscritta; si avverava pertanto il caso preveduto dal trattato di Guerande. Quindi la condanna e la jmorte civile di Montfort non potè» vano dar luogo alla confisca ed alla riunione del feudo a danno di un terzo, ma soltanto far risorgere i diritti della casa di Penthievre, diritti che con erano senonchè rimasti sospesi a favore della casa di Montfort* e pel ben della pace. Queste ragioni non ammettevano repliche; quelli del re non vi opposero cosa alcuna, ed il decreto fè riserva espressamente a* diritti della casa di Blois. Ma una tale riserva era soltanto illusoria : non- meno si procedette alla esecuzione del decreto di confisca in tutto il suo rigore, ed al-l’effettuare la riunione della Bretagna al dominio della corona. Finalmente si pervenne a congiungere gl’interessi delle case di Blois e di Montfort