573 CRONOLOGIA STORICA iìcato princcps vir nobilis Maso , frater ducis Lindi redi et Eberhardi ; 6.° santa Gundelinde prima abadessa di Ni-dermunster circa l’ahno 720. Il duca Adelberto è riguardato come il ceppo delle case di llabsbourg-Austria, di Zeringen c di Rade, L U I T F R ID. 722. LUITFRID figlio di Adelberto assunse la qualità di duca nella segnatura di una carta di donazione falta nel 722 all’abazia di Ilonau (Hist. de l’¿gl. de Slrasb., toni. I, pag. Iv). Thierri IV re di Francia gli dà lo stesso titolo, Luitfrido duci, in un brevetto accordata circa il 725 a quel monastero (ibid., pag. lix). Questo principe gli diresse pin e nel 724, viro illustri Luthfrido, il privilegio di conieima dell’abazia di Marmi utier in Alsazia, in cui lo qualifica uomo iilustre (ibid. pag. lvj). Segnò come duca, signum Lcodofrcdo duce, la carta di Widegerne vescovo di Strasburgo pel monastero di Mourbacli del 728 (ibid. pag. Ixvij). Il conte Eberhard suo fratello lo chiama germanus incus Leudofredus dux nell’atto di fondazione di quell’abazia in data dell’anno stesso (Mabillon Armai., tom. II; Append., pag. Ixij). Luitfrid mori verso là metà del secolo Vili prima del 769, lasciando due figli, Ruthard e Luitfrid che furono entrambi conti, il primo del Nord-gaw e il secondo del Sundgaw. Si spense la dignità ducale nel duca Luitfrid, ma il titolo del ducato rimase sem-premai inerente alla provincia d’ Alsazia, come lo provano tic diplomi per l’abazia di Mourbach , due di Luigi il Buono dell’anno 816 e uno di Lotario dell’84o, nei quali è fatta menzione del ducatus Alsacensis (Bouquet, tom. VI, pag. 494-495; tom. Vili, pag. 366). Quest’ultimo in un altro diploma dell’anno 849 ‘l'00 c^,c *1 monastero di Grand-fels è posto in ducala Hclisacensi ( D’ Achery Spicil., tom. Ili, pag. 339). Il ducato d’Alsazia, ducatus Helisatiae, viene accennato dall’annalista di Saint-Bertin nella lista delle provin-cie sortite a Lotario nella divisione fatta tra’suoi figli dal-T imperatore Luigi il Buono 1’ anno 83g ( IIist.de l’ égl.