DEI CONTI E DUCIII DI BRETAGNA 267 per abbandonarla al saccheggio, c vi giunse poi egli stesso nell’ anno successivo, tutto ponendo a ferro ed a fuoco. Fu appunto nella settimana santa ch’egli vi praticò i più terribili guasti. Allora i baroni, assembrate le loro forze, mossero contro Riccardo, e presso Carhais lo posero in rotta. Sicuri ch’egli a ciò non si rimarrebbe, sottrassero il giovine Arturo al suo furore, inviandolo alla corte di Filippo Augusto. La Bretagna allora veniva bentosto novellamente desolata da quei del Brabante chiamativi da Riccardo ; e sebbene i Bretoni portavano le 'loro querele al re di F rancia, tutto fu nulla, mentr’egli si restava nell’inazione. Arturo, meglio allor consigliato, trattava per via di deputati col re suo zio^ procacciando alla contessa ovvero duchessa sua madre la libertà. Nel 1198 Biccardo si guadagnò i Bretoni, e gl’ indusse a farsi del suo partito. A questa nuova Arturo, abbandonata furtivamente la Francia, si recava a visitare il monarca suo zio. Riccardo cessò di vivere il 6 aprile dell’anno .seguente, onde allora suo fratello Giovanni s’impadronì del soglio d’Inghilterra a pregiudizio d’Arturo clic per diritto di rappresentazione n’ era il legittimo erede, siccome prole di Goifredo, secondo figlio di Enrico II. Gli abitatori della Turrena, dell’Anjou e del Mans parteggiarono per Arturo, il quale fece il solenne suo ingresso la mattina susseguente alla Pasqua dello stesso anno nella città d’Angers accompagnato da molti applausi. In questo mezzo Costanza, rimaritatasi con Guido di Thouars, pose fra le mani del re di Francia suo figlio, il quale prestò a questo principe omaggio ligio della Bretagna, del Poitou, della Turrena, dell’Anjou e del Maine. Quest’atto di soggezione non fu neppure valevole a rendere Filippo Augusto propizio ai di lui interessi: egli obbligava Arturo nel 1200 a porgere l’omaggio della Bretagna al re Giovanni. Avendo Costanza terminati i suoi giorni sul finire del 1201, Arturo incontanente si recò in Bretagna, e fatto il suo ingresso a Renncs, ivi ricevette solennemente la corona ducale. Essendosi nel seguente anno rotti fra loro il re di Francia e quel d’Inghilterra, Arturo andò a raggiungere il primo all’assedio di Gournai in Normandia! Filippo, affidatigli allóra duecento armigeri, lo inviò a portare la guerra in Poitou, dove vari baroni corsero ad unirsi alle sue bandiere. At-