DEI CONTI DI FIANDRA 3;i iogf (Bouquet, tom. XI, pag. 176, a34 e 644)- Adele, che avea recato in dote al suo sposo la città di Corbie, rimasta poi vedova rccossi a Roma, ove ricevette il velo della religione dalle mani del pontefice Alessandro II, e dopo ciò ravviatasi in Fiandra si ritirò nell’abazia di Mes-sines, diocesi d’Ipres, già da essa fondata nell’anno io65. Ivi ella chiuse i suoi giorni non già nel 1079 come ,,ota Meier, e neppure .nel 1099 come riferisce Gazet nella sua storia ecclesiastica de’ Paesi-Bassi, ma bensì nel 1071, giusta la necrologia della famiglia. BALDOVINO VI detto di MONS ed il BUONO. 1067. BALDOVINO, figlio primogenito di Baldovino di Lilla e di Adele, che fu successore del padre negli stati di Fiandra, godeva già dell’ Ilainaut mercè il suo matrimonio contratto fin dal io5i cottBichilde erede di questa contea dal lato di Rainiero V conte d’Hainaut di lei padre, e vedova di Ermano conte nell’Ardenes. Roberto suo fratello, non trovandosi pago della porzione che gli era toccata nella paterna eredità, si recò a cercar fortuna sulle coste marittime della Spagna, ove operati grandissimi guasti ammassò un ricco bottino*, ma essendo poscia i Saraceni piombati sopra di lui, lo costrinsero a retrocedere in un assai cattivo arnese. Volendo poi tentare una seconda spedizione in quelle regioni, con tale intendimento egli allestì una flotta: ma non appena ei l’ebbe posta in mare, che una violenta burrasca fé perire la maggior parte delle sue navi. Queste due spedizioni fondate sulla narrazione di Lamberto d’Aschaffembourg ci apparisce, duopo 6 confessarlo, tenere alquanto del romanzesco, benché dal signor Kluit vengano esse adottate ( Cod. Diplom. Holl. , p. 111, not. 3). Comunque sia la cosa, Roberto bramoso di maggiormente ingrandirsi, si gettò verso l’anno 1062 nell’filanda, allora appellata Frigia, ch’era sotto governo della contessa Gertrude madre e tutrice di Thierri V (V. i conti d’ Olanda). Gertrude, dopo averlo per ben due volte re-spinto, gli offerse la propria mano per indurlo a cessare dall’ostilità. Baldovino di Lilla padre di Roberto sembra