3g4 CRONOLOGIA STORICA loro truppe ad assediare il castello d’Aumale, che presero in un col signore del luogo, che èra secoloro d’intelligen-' za; poi raggiunto il figlio ribelle, lo accompagnarono all’assedio di Driencourt, di cui s’impadronirono per prodizione. Pochi dì dopo, Matteo perì di un colpo di freccia scaricatogli sulla strada d’Arques. L’anno 1174 trovandosi il conte Filippo a Parigi, giurò sulle sante reliquie alla presenza del re di Francia e della sua corte, clic nella quindicina dopo il prossimo San Giovanni, sarebbesi recato a fare uno sbarco in Inghilterra, è sottometter quel regno-al giovane Enrico, il quale contando su tale promessa si av-vanzò nel dì \ giugno sino al porto di Witsand, donde mandò in Inghilterra Raule dell’ Ilaye con truppe. Il conte di Fiandra dal canto suo fece imbarcare trecentodiciotto cavalieri strenui, sotto il comando di Ugo del*Puiset conte di Bat-sur-Seine, i quali sbarcati il 14 giugno al porto di Aircwell, presero e -saccheggiarono Norwich il 18 del mese stesso. Ma il vecchio Enrico, rivalicato frettolosamente il mare, li costrinse a dare indietro dopo un fiero urto sofferto a Saint-Edmond. Il monarca vittorioso ritornò in Normandia per soccorrere la città di Rouen, di cui Enrico il Giovane re di Francia ed il conte di Fiandra aveano incominciato l’assedio nel 22 luglio. Il suo arrivo rincorò gli assediati, e le fortunate sortite che fecero sugli assediatiti , non che la carestia introdotta nel loro campo per l’intercettamento de’viveri, procurarono nel dì \f\ agosto la liberazione della piazza (Radulfus de Diceto). Come si è detto, Filippo aveva un'fratello di nome Pietro, che destinato dall’infanzia al chiericato, fu nel 1167 eletto vescovo di Calibrai. Ma Filippo vedendosi senza figli indusse il fratello a lasciar il clero, e l’armò egli stesso cavaliere nel 1174. R°" berto, per nascita di Chartres, prevosto della collegiata di Aire e cancelliere di Filippo, di cui era la destra mano, giusta l’espressione di Raule di Diceto, uomo d’altronde ambizioso e simoniaco, pervenne colle sue mene a farsi nominare dal clero di Cambiai in sostituzione a Pietro. Egli era stato investito del vescovato d’Arras sino dal 1173, senza che si fosse dato pensiero di prender possesso della sua chiesa, vivendo nel lusso e nel dissipamento ; lo che gli lruttò per parte del famoso Pietro di Blois una lettera di