DEI CONTI D’ALENgON i95 Francia contro gl’Inglesi. Avvenne nel iliache il re Luigi il Grosso, dopo un combattimento sostenuto contro di Enrico, spedì ad esso qual suo deputato Roberto a Bonneville con proposizioni di pace; ma Enrico contro il diritto delle genti il 4 di novembre fece arrestare l’ambasciatore, inviandolo prigioniero a Cherbourg, d’onde nel seguente anno lo traslatava nel castello di Warliam in Inghilterra. Durante questa sua prigionia Roberto perdette la signoria di Bólleme, dacché Luigi il Grosso in forza di un trattato steso a Gisors sul finire del marzo 1113 la cedeva al re d’Inghilterra, il quale ne fece poi dono a Rotrou II suo genero conte di Perche. Il donatario però fu costretto a valersi dell'armi per impadronirsi della capitale, difesa, come era, da Aimeri di Villerei, al quale Guglielmo Talvas figlio di Roberto di Belleme affidata, ne avea la custodia, intanto che trovavasi egli stesso occupato nel difendere il Ponthieu contro coloro che tentavano invaderlo. Rotrou nell’assedio di Belleme fti aiutato dai conti di Blois e d’Anjou, non che da varii altri signori di Normandia, che il re Enrico aveva spediti in di lui soccorso. II 3 di maggio, festa del-l’invenzione della Santa-Croce, la città dopo tre giorni presa veniva colla forza : non cessava però la cittadella di opporre una valida resistenza, sicché dovettero per insignorirsene scagliarvi entro materie infiammate, che insieme colla stessa città-la ridussero in cenere (Orderic. Vital., pag. 84i). Nel 1118 il re d’Inghilterra dispose novellamente della contea d’Alencon a favore di Tebaldo conte di Blois, il quale col beneplacito del monarca trasmise questo dono in Stefano suo Iratcllo conte di Morlain. Vero è che bentosto la tirannica condotta di Stefano, giovane senza esperienza, gli eccitò contro quelli di Alencon, i quali, preso accordo con Arnoldo di Montgommeri fratello del conte Robertjo, chiamarono secretamente in loro aiuto colla di lui mediazione loulques il Giovane conte d’Anjou, promettendo al medesimo di metterlo in possesso della loro città. Postosi in viaggio in tutta fretta Foulques di notte tempo giungeva ad Alencon, di cui in assenza di Stefano trovava aperte le porte; e alla dimane dava di là cominciamento all’assedio del castello. Udita una tal nuova il re d’Inghilterra s’appa-