DEI CONTI DEL MAINE tito per Terra Santa, donde non ritornò più nella sua diocesi, essendo morto mentre iacea ritorno, in Verdun, nell’anno io36. Erberto chiuse i suoi giorni nel i3 aprile dell’anno medesimo,se stiamo alla Cronologia della Couture del Mans, lasciando dal suo matrimonio un figlio in tenera età, di che or parleremo, e tre altre figlie, cioè Gersenda ovvero sia Ersenda che fu sposa di Tebaldo III conte di Blois, poscia d’Azzone marchese di Liguria; Biota che ebbe a marito Gualtiero conte d’ Amiens, c Paola sposa di Lan-cclino signore di Baugenci (V. Alano III conte di Bretagna ). UGO II. io3G. UGO, figlio di Erberto Svegliacane, nel io36 succedette al medesimo in tenera età sotto la tutela di Er-berto Baccone che gli era pro-zio. Questo infedele tutore imprese a spogliare il pupillo, ma le sue viste ambiziose furono attraversate dal vescovo Gervasio di Chatcau-du-Loir, il quale era congiunto del giovine conte. Quelli del Mans si unirono al prelato ; ma Baccone, siccome di loro più forte, lo discacciò da questa città, ov’egli non potè rientrarvi che dopo due anni di esilio. Binnovatasi dappoi la quistione fra lui e l’usurpatore, egli ricorse a Goflredo Martello conte d’Anjou, del quale ottenne la protezione col patto di adoperarsi affinchè il monarca sua vita durante gli concedesse la tutela del vescovato del Mans (i). Con questi (i) Videns vero prcesul suum episccpatum nec per regem nec per se ipsum a Baccone posse defendi, petivit quiddam a rege Henrico quod ulinatn non pelisset; scilicet ut daret episcopatum Gaufrido Andegavo-rum Comiti, scilicet dum viveret ut liberius a Cornile Cenomanico illuni de fenderei: ilio etenim mortuo, in regiam manttrn rediret. Quod factum versum est in malum (Mobili. Analect., toni. Ili, pag. 3o5). I conti d’Anjou successori di Goffredo Martello si mantennero nella possessione di questo diritto di regalia, ed eziandio ne abusarouo per vessare la chiesa del Mans e quella d’Angers, sulla quale avevano acquistato il diritto medesimo. Ma quando i re francesi successori di Filippo Augusto, in cui mano erano rientrati l’Anjou ed il Maine, diedero in appanaggio tali contee, ebbero sempre cura di riservarsi la regalia dei lor vescovadi. Così fece il re Filippo il Bello nelle sue lettere patenti in data dell’aprile 1392, colle quali concedeva a Carlo suo fratello conU; di Valois,