4iG CRONOLOGIA STORICA di ottantamila uomini per vendicar tale oltraggio, ma se ne ritornò indietro senza aver nulla operato. L’anno dopo il suo ritorno mise in libertà il conte di Fiandra, a condizione d’indurre i Fiamminghi ad un accomodamento; al quale non avendo potuto riuscire il conte, ritornò in età di settantott’anni, quale nuovo Regolo, nel mese di aprile alla sua prigione di Qnnpiegne, e Filippo il Bello passò in Fiandra. Nel lio/j la flotta francese comandata da Rai-niero Grimaldi genovese disfece quella dei Fiamminghi. Il 18 agosto dell’anno stesso Filippo il Bello vinse contea loro la battaglia di Mons-en.-Puelle, lasciandone sul campo seimila (i). Ma anziché lasciarsi i Fiamminghi abbattere da tali perdite, ricomparvero in numero di sessantamila uomini per trattare o per combattere. Filippo stava allora occupato all’assedio di Lilla, che già domandava capitolare. Sorprendendo egli che dopo la sanguinosa sconfitta da essi provata avessero potuto raccogliere cosi numeroso esercito esclamò: JSoiu avremo noi nulla fatto? credo che i Fiamminghi piovano. E «i accrebbe la sua sorpresa allorché si presentarono a lui i loro araldi a chiedere o battaglia- o pace onorevole. Egli si appigliò all’ultima. Tosto si convenne di una tregua, e nel giugno dell’anno dopa furono, fermati gli articoli della pace. Tu questo mezzo il dì 7 marzo i3o5 ( N. S. ) morì il conte Guido in età di ottantanni nella sua prigione di Pontoise ov’era stato trasferito. Fu portato il suo cadavere all’abazia di Flines, di cui fn il fondatore, e fu seppellito a fianco di Sua madre. •Veggonsi ancora le loro tombe, c nel tesoro mostratisi il suo scudo e l’uffici uolo di Margherita (1785). Guido avea avuto due mogli, Matilde figlia di Roberto signore di Be-tbune e di Tenremonde, morta 1’8 novembre 1264 e seppellita all’abazia di Flines, ed Isabella figlia di Enrico II conte di Liixeinburgo, fondatrice del convento di Santa-Chiara di IVteghem, ove fu seppellita nel 1298. I figli del primo Ietto sono, Roberto che segue; Guglielmo che formo il ramo dei signori di Tenremonde visconti di Chateaudun; (1) Si disse più spprn parlando della battaglia di Mons-en-Put-lle, (’!te «lupo averla perduta, i Fiamminghi {¿irono costretti a domandare la pace. Correggasi quindi quiwito qui è detto delle. conseguenze di quella battaglia*