DEI CONTI DI BOULOGNE Guglielmo il Bretone, delle corna formate di coste di balena per imporre viemaggiormente al nemico. Corhua conus agit, superasene eduxìt in auras E costis'assumpta nigris, quas faticis in antro Branchia balcnac Britici colit incoia ponti; Ut qui magnuserat, magnae super addita moli Majorcrn faccrct phantasticp pompa vidcri. Fin dall’agosto 1201 Filippo Hurepel figlio di Filippo Augusto e d’Agnese di Mcrania, nell’età appena di uu anno era stato fidanzato a Mahaut figlia di questo conte e di Ida (Baluze, Hist. d’ Auvv pr.> pag. 98). V’ ebbero in seguitò parecchi atti.relativi a codesto matrimonio, fra i quali il più osservabile si è quello del maggio 1210, con cui Binatilo concede a Filippo' futurai suo genero, in sostituzione ad altre convenzioni precedentemente stipulate in causa del suo matrimonio, tutti i possedimenti che tiene ifi Cateto a riserva di Lillebonne e d’Alysy. Fu riputato che sotto questa parola in Caleto egli additasse la città di Calais: ma certamente è questo un errore, essendo Lillebonne ed Alysy situati nel paese di Cau'x. Fece il re celebrare le nozze nell’agosto 1216 col consenso' della contessa Ida, la quale crasi ritirata in Fiandra dopo l’imprigionamento di suo marito, e venne a' morte nello stesso anno in un monastero d’Ipres, donde fu traslatata nella chiesa principal di Boulogne. Questa contessa avea ereditato da’suoi maggiori dell’affetto per l’ordine di Cluni, come il comprova la carta senza data, con cui essa conferma a quell’ordine il diritto di pedaggio già da loro concessogli, e prende sotto la propria difesa c protezione i soggetti ed i beni che gli appartenevano nel Boulonnais: Ut sint, die’ ella, in custodia et conducili meo et potentia comitatus Boloniae in perpetuum, sicut corpus menni et res meae. Fra i testimonii clic si annoverano in quest’atto scorgesi un Enrico zio della contessa, Hcnrico avunculo meo ( Archiv■ de Cluni) (V'. Renaud coitte di Dammartin).