DEI CONTI DI' SOISSONS 337 principe di Condì e dall’ altro Io scudo di Francia con questa epigrafe: Ludovicus XIII Dei gratia Francorum rcx primus christianus. Assicura le Blanc ( Tr. hist. dcs rnonn. de Frane.) aver veduto una di queste medaglie nelle mani di un orefice di Londra. Altro progetto del principe di Condè e de’suoi partigiani, forse conseguenza del precedente, fu il concerto preso con essi d’impadronirsi del re sulla strada di Monceaux a Parigi ; ma la corte avvertita dèi idisegno prese le necessarie misure per mandarlo a vuoto. Il re avanti lo spuntare del giorno 29 settembre 1567 si pose in cammino, e fu preservato dalle insidie nemiche pel valore degli Svizzeri schieratisi attorno a lui in ordine di battaglia. Fallito questo colpo, il principe tentò il blocco di Parigi; se non che il contestabile raccolta un’armata, gli presentò battagliali 10 novembre nella pianura di Saint-Denis, la quale accettata dal principe, benché con forze disugualissime, venne egli sbaragliato, avendo però avuto la sorte di ritirarsi senza essere inseguito. Trovandosi pressoché rovinato il suo esercito, ottenne un rinforzo dal conte palatino del Reno, cui andò a congiungersi sulle frontiere della Lorena nel gennaio i568, e verso la fine del febbraio pose l’assedio davanti Chartres. Nel 23 marzo si fece una finta pace, chiamata la piccola pace per la sua breve durata. 11 25 agosto il principe e l’ammiraglio informati che si volea prenderli in Noyers, ov’eransi incontrati, ripararono alla Rochclle, e Luigi per far sussistere le sue truppe vendette lutti i beni ecclesiastici dei paesi di cui erasi impadronito. Non bastandogli però questo appiglio ottenne dalla •regina d’Inghilterra denaro e munizioni da guerra, e vennero pure in suo aiuto i principi protestanti d’Alemagna, nonché Wolfgand duca de’Due-Ponti che gli condusse nel )56g un corpo di truppe. Il i3 marzo dell’anno stesso giunse Condè in soccorso dell’ammiraglio nel Poitou, e forzato dal duca d’Anjou a dar battaglia presso Gernac nell’ Augoumois, combattè con eguale ardore e presenza di spirito anche dopo aver riportato una grave ferita alla gamba per un calcio menatogli dal cavallo del conte della Ro-cliefoucauld; se non che assalito da un corpo di nemici, dovette arrendersi prigioniero, ed ih questo mentre essendo giunto il barone di Montsquiou, gli fracassò a sangue freddo T. XII. 22