DEI BARONI E DUCHI DI MONTMORENU a5 Irato vittorioso nella piazza il 12 settembre 1226, passò quinci in Linguadoca, ove il terrore del suo nome soi-tomise quasi tutta la nobiltà cd il popolo di quella vasta provincia. Al principio dell’ ottobre susseguente crasi posto in cammino per ritornare a Parigi, quando fu colpito da acuta malattia il 25 dello stesso mese in Montpensier, nè sperando di più riaversi, fatti chiamare nella sua stanza i principi, i prelati cd i baroni che lo a\cano accompagnalo, iissò gli occhi alla loro presenza sopra .Malico di Montmo-rcnci e lo scongiurò colle più commoventi espressioni a prendere sotto la propria custodia il suo primogenito; al quale desiderio fu aderito dal contestabile che glie ne diè parola con voce interrotta dai singhiozzi. Questa scena commovente viene descritta da Filippo Mouskcs. 11 contestabile attenne la parola data al moribondo monarca, c la regina Bianca non ebbe chi più di lui siasi mostrato zelante c fermo difensore nelle peripezie da lei provate durante la sua reggenza. Essendosi contra lei collegati i conti di Sciampagna, della Marche e di Bretagna, Matteo nel 1227 entro armatamano sulle terre del primo e iu breve lo astrinse ad implorar la clemenza del re. Di là trasse frettolosamente la sua armata verso la Bretagna Signori di Marti 3." Matteo II che segue, 4." Tebaldo di Marli, cavaliere, signore di Mondre-ville, menzionato nella lista dei cavalieri di palazzo del re San I.uigi che presero la croce per accompagnarlo nel viaggio di Tunisi nel 1270, c che mori senza posterità il 18 agosto 1287, 5.“ Isabella di Marli, maritata, 1.° con Bobcrlo di Poissi signore di Malvoisine, 2.0 con Guido di Le-vis, cavaliere, signore di Mircpoix, di Florcnsac cc., maresciallo della Foi.