426 CRONOLOGIA STORICA Carlo VII, riconquistò contro l’Inglese il detto Ponthieu insieme colla maggior parte degli altri suoi stati. Però nel i435 mercè un trattato di pace fu costretto d’ipotecaria con tutte le città situate sulla Somma a Filippo il Buono duca di Borgogna per quattrocentomila scudi (i), il cui pagamento non si effettuò che dopo la di lui morte, cioè nel i4<33 quando Luigi XI di lui successore sborsò al duca codesta somma. Egli in fatti recatosi a tale effetto in Pi-cardia, fece il solenne suo ingresso in Abbeville, e di là se ne andò a trovare il duca ad Ilesdin, ove gli fece contare la convenuta somma; dopo la qual cosa le città impegnate furono restituite al monarca. Mà appena Luigi tro-vossi in possesso di queste piazze, videsi nella necessità di doverle un’altra fiata ipotecare per la medesima somma al conte di Charolais sua vita durante, mercè il trattato che si conchiuse a Conflans il 5 ottobre i465. Il conte nel 2 maggio dell’anno successivo fece la sua prima entrata in Abbeville, ove alle porte ricevette il giuramento di fedeltà dei maire, scabbini e cittadini, e prestò poscia il suo di difendere fedelmente i diritti della chiesa del re e della citta. Durante il suo soggiorno colà cangiò gli ufficiali municipali, e nominò a capitano della città con lettere del 16 maggio Giovanni d’Auxi suo primo ciambellano. Questa precauzione però non gli fu bastevole; e come aveva osservata negli abitanti una grande inclinazione pel re, fece erigere all’ imboccatura della Somma un castello per tenerli in dovere. Al conte, che era allora succeduto a Filippo suo padre nel ducato di Borgogna, rimase il Pontieu sottomesso fino alla sua morte accaduta il 5 gennaio 1477- 'a‘ tesasi dagli abitanti d’Abbeville siffatta nuova, essi scacciarono subitamente la guarnigione de’ Borgognoni c si dichiararono soggetti al monarca, il quale dal lato suo non (1) D’ oro erano questi scudi, perchè altri non ve n’avevano innanzi al finire del regno di Luigi XIII, ovvero innanzi all’anno ìG/ji* Ora lo scudo nel 1435, secondo la Blanc, era d’oro lino e del taglio di settanta al marco. Così quattrocentomila scudi formavano cinqueroilasettecentoquat-tordici marchi e due settimi, i quali in ragione di ottocentoventotlo lire e dodici soldi al marco, sono pari a quattro milioni sellecentotrentaqualtro milaottocentocinquautasette lire, due soldi e dieci denari dell’ attuale moneta francese*