DEI CONTI DI PONTI1IEU 4»9 quali avendoli entrambi spogliati, trassero Adele in una foresta, ove saziarono sopra di essa la loro brutale lubricità. Il padre di Adele, aggiungono, fatto dal genero consapevole qualche tempo dopo di questa sventura, invita la figlia ad una passeggiata lunghesso il mare. Avevano già percorse tre leghe sulla costa, quando il conte di Ponthieu alzandosi tutto ad un tratto: « Dama di Dommart, disse « alla figlia con una voce terribile, è duopo che ora la vo-» stia morte lavi la vergogna, cui il vostro infortunio reca ?> alla nostra schiatta». Allora alcuni sicari marinai la prendono, ed all’istante cacciatala in una botte, la precipitano nel mare. Fortunatamente un vascello fiammingo, che allora di là passava, scorge questa botte; l’equipaggio la trae a bordo, l’apre, e vi trova colla più grande sorpresa Adele morente, che palesa la sua condizione. Ella va a raggiu-gnere il marito, il cui castello non era molto discosto, ed egli deplora la di lei morte mentre essa gettasi nelle sue braccia. Si può agevolmente immaginare quanto fosse tenera questa scena. GUGLIELMO III. 1191. GUGLIELMO, nato nel 1179 al più presto, succedette a suo padre Giovanni nella contea di Ponthieu sotto la tutela verosimilmente di Guido suo zio, e nel 1195, mercè trattato steso a Mantes nel 20 agosto, divenne consorte della principessa Alice sorella del re Filippo Augusto, quella medesima che nel 1174 era stata fidanzata a Riccardo poi re d’ Inghilterra. È noto che il re Enrico II padre di Riccardo avea dopo quell’epoca fatta educare Alice nella sua corte; ma che Riccardo, essendo salito sul trono, gli fece l’affronto di ripudiarla, sposando in luogo di lei nel 1190 la principessa di Navarra; e che per cinque anni dopo questo avvenimento ei si rifiutò di restituirla al re suo fratello insieme colla sua dote, che consisteva, giusta du Puy, nella città di Saint-Riquier e nella terra di Ruc-Villiers-Saint-Valeri (Droits chi Boy, pag. 940- Nel 1202 il 7 giugno concedette agli abitanti di Dour-lens una comune chiamata nel paese la Waskic (in latino Waskcta), che nel 1221 venne confermata dal re Filippo