47o cronologia'storica tratto d’autorità, la contessa insieme col figlio inviarono truppe a dar il guasto ai dintorni d’Arras, e furono così bene serviti, che i cittadini formata una deputazione, la spedirono per chieder grazia e rimettersi alla lor discrezione. Non ¡scorgiamo quali fossero le condizioni di questo componimento, ma solamente si trova che i prigionieri furono tutti restituiti, tranne Gerardo di Moulin-d’or, che era morto di freddo in prigione. Tuttavia il re Carlo V non udì senza sdegno che la contessa d’Artois ed il conte di fiandra suoi vassalli procedessero alle vie di fatto in una contestazione che pendeva al suo parlamento; se non che l’una e l’altro si affrettarono di prevenire gli effetti del suo risentimento, domandando lettere di grazia, che furono loro emesse nel 16 marzo i378 (V. S.) (Ree. de V abbè de Camps, voi. a, pag. /fi\). La contessa Margherita chiuse i suoi giorni il 9 gennaio i382 (Ved. Luigi I conte di Fiandra). LUIGI di MALE. i382. LUIGI di MALE conte di Fiandra succedette nella contea d’Artois a Margherita sua madre, e venne a morte il 9 maggio i384 (N. S.) (V. i conti di Fiandra). MARGHERITA II. i384f. MARGHERITA, figlia di Luigi di Male c moglie di Filippo l’Ardito duca di Borgogna, divenuta dopo la morte del padre contessa d’Artois non meno che di Fiandra, morì nel giorno 16 marzo i^o5 (N. S.), lasciando erede di tutti i suoi stati il proprio figlio Giovanni, clic per parte del padre fu anche duca di Borgogna. Dopo quest’epoca la contea d’Artois rimase unita al ducato di Borgogna fino alla morte del duca Carlo il Temerario, per la quale venne smembrata, ed insieme colla Fiandra c la Franca-Contea trasferita nella casa d’Austria, atteso il matrimonio di Maria di Borgogrta coll’ arciduca Massimiliano, ina però coll’obbligo dell’omaggio verso la Francia. Merce il trattato di Cambiai conchiuso nel i52g il re Francesco I fu obbligato di rinunciare ad ogni supremazia feudale sul-