DEI CONTI DI PONTHIEU 4i5 Giovanni accompagnò nel 1279. il re Filippo P Ardito nella sua spedizione contro il conte di Foix, c siccome, £rima d’impegnarsi in questa guerra, il monarca avea ob-ligati tutti i baroni, cavalieri e scudieri che doveano servirlo nelle sue guerre a cagione de’loro feudi soggetti in qualche modo alla corona, a fare una dichiarazione del servigio cui ciascuno era tenuto in particolare; aneli’esso il conte di Ponthicu emise la propria, significando che sebbene non fosse in dovere di servir sua maestà che con cinque cavalieri per lo spazio di quaranta giorni, tuttavia si troverebbe al comando del re col numero di dodici, di cui tre ne terrebbe alle bandiere, cioè Giovanni di Nesle suo figlio, il vidame di Pequigni e Guglielmo signore di Voix (Chamb. des comptes, reg. nostcr, fol. ig3). Tornato da questa spedizione il conte Giovanni, presentò insieme colla moglie una petizione al re, colla quale domandavano la somma di cinquemila lire parigine, cui Giovanna avea pagate al re San Luigi pel diritto di riscatto della contea di Ponthieu; somma che pretendevano essersi ingiustamente esatta, attesoché Giovanna avea ereditata questa contea per parte di sua madre, ed i feudi del Ponthieu passando in linea retta andavano esenti dal diritto di riscatto. Dopo qualche contestazione il monarca mercè un accomodamento fatto in Parigi il sabato dopo S. Nicola d’inverno pagò alla contessa la somma di mille lire tornesi; per la qual cosa ella ritirossi dalla sua domanda (Du C/iesne, hist. de la M. de Bethune, pr., pag. 169). In conseguenza di questo trattato il re rilasciò al conte ed alla contessa sue lettere, nelle quali dichiarava che la liberazione della terra di Ponthieu era dovuta secondo la consuetudine della Francia, ma non giusta quella del Ponthieu (Tresor des Charles). La contessa regina Giovanna chiuse i suoi giorni ad Abbc-ville il 16 marzo 1279, e fu seppellita nell’abazia di Valroi in una cappella appartata, ch’ella avea fatta innalzare un anno prima della sua morte. E incerto s’ella abbia avuto figli da Giovanni di Nesle; du Chesne tuttavia pensa (ibid., pag. 276) che Giovanna di Nesle, detta di Falvi, figlia di Giovanni di Nesle e moglie di Guglielmo di Bethune soprannominato di Locres fosse nata dal matrimonio della contessa regina Giovanna con esso Giovanni di Nesle. L’cpi-