23(j CRONOLOGIA STORICA vivca ancora nel io35, non lasciò alcun figlio. OTTONE. OTTONE, figlio cadetto ili Frberto 111, giusta Baudri di Noyon, e diverso per conseguenza da Ottone figlio di Alberto I, con cui lo confondono alcuni moderni, divenne conte di Vermandois allorché suo fratello Alberto II ritirossi nell’abazia d’Homblieres. Questo avvenne al più tardi nel ioio, poiché infatti avvi un atto di Ottone in data i5 luglio dell’anno stesso, nel quale egli prende il titolo di con te di Vermandois e di abate di Saint-Quentin; atto con cui ad istigazione di Landulfo suo fratello vescovo di Noyon e d’ accordo con Bodoberto di Peronne, ch’egli chiama suo uomo-ligio , restituisce alla chiesa di Saint-Fursi di Peron-ne il bosco chiamato grosse Jòrét (formante parte di quel- lo d’.Arouaise, in 'oggi quasi del tutto spianato, che lasciò la sua denominazione ad un podere detto ancora Foret ) (Archiv. de Saint-Fursi). Ma avendo poscia Alberto ab-r bandonato il suo monastero per restituirsi ili mondo, Ottone-fu costretto di buon grado o per forza a ritornargli la sua contea; di che ce ne olire una prova la carta di Alberto eretta il i.° febbraio ioi5 più sopra citata. In fatti Ottone, che la soscrisse c che trovasi nominato nel contesto della scrittura, non vi apparisce che come semplice particolare col solo titolo di fratello del conti; Alberto. Ma morto lo stesso Alberto nel 1021 al più tardi, Ot- quel conte di Ponthicu che ebbe lo stesso nome, il quale si rese padrone, secondo essi, per diritto di convenienza della parte dell’ Amienois con i confinava , ed associossi in questa usurpazione Ivcs suo figlio, che in ciò gli avea datò mano. Comunque sia la cosa, l’esistenza di questi due conti si comprova da una carta senza data citata dallo stesso du Cange, nella quale eglino chiamansi conti d’Amiens per la grazia di Dio: iVos disponente I)eo comites Ambiani, Guido scilicet et Ivo. È questo un regolamento da essi fatto per reprimere le vessazioni che i loro visconti esercitavano nell’Amienois, ed in esso apparisce come fosse e-retto sotto il regno di Filippo I ed il pontificato di Re-naldo arcivescovo di Reims e per consiglio di .G. (Gervino) vescovo d’Amiens.