4io CRONOLOGIA STORICA Augusto (Orilotinance dii Louvre, t. XI, pag. 3i3). Il conte Guglielmo essendo entrato nella crociata contro gli Albigesi, si recò nel 1209 in compagnia del conte di Dreux e dei vescovi di Chartres e di Beauvais, seguiti da un grande novero di pellegrini, al campo di Simone di Montfort, che per loro assediava il castello di Thermos. Questo soccorso tornò molto a proposito nelle angustie in che Simone tro-vavasi ; ma egli vide ben tosto deluse tutte le sue sperauze per l’inaspettato ritirarsi dei capi, cui nè le rimostranze nè le preghiere della contessa di lui moglie poterono indurre a fermarsi in fin a tanto almeno che fossero scorsi i quaranta giorni stabiliti dai legati per ottener l’indulgenza della crociata (Abbas Vallis Sernaii, c. 4>): tanto terrore s’era impossessato dei due prelati e de’due conti, i quali da questa spedizione non ritrassero che vergogna. Guglielmo riparò a questo fallo mercè il valore con cui nel 1214 combattè per la Francia insieme co’suoi vassalli nella famosa battaglia di Bouvines, sebben Simone di Dammartin suo genero difendesse il contrario partito. Guglielmo il Bretone Io annovera fra i valorosi che si distinsero in questa giornata, e dice: Pontivi comitem comilantur in arma Poìicvi, Qui generosus avis, longe generosior alti Sanguinis existit uxore sorore Philippi Magnanimi Regis, Richardi c/uae fuit uxor, Quain Jratri intactam Richardus reddidit oliin, Navarrae regis utfilia nuberei illi. Noi per incidenza ricorderemo che sotto il termine di Pohevi il poeta intende coloro che nell’antico linguaggio francese si chiamavano Pohiers, vale a direi Picardi; perchè sebbene in origine esso non si applicasse che a quelli di Poix e de’ suoi dintorni, tuttavia venne esteso anche a tutti gli abitatori dell’Amicnois e di Vimeu. Una circostanza ommessa da Guglielmo il Bretone, ma che fu supplita da Gilles di Roye, si è questa, che nella disfatta dei nemici il re inviò il conte di Ponthieu con cinquanta cavalieri contro uno squadrone di genti del Brabante che ancora faccauo testa sul campo di battaglia; comando che