CRONOLOGIA STORICA * FILIPPO detto IIUREPEL. 1224. FILIPPO detto HUREPEL, eli’è quanto a dir Rozzapelle, conte'di Mòrtain e di Clermont nel Beauvaisis, nato nel 1200, assunse il titolo di Conte di Boulogne e di Dammartin dopo il suo maritaggio celebrato, come dicemmo, con Mahaut nel-1^16 (1); ma non fu investito di queste contee, come neppure di quella d’AumaIe,-se non eli e nel febbraio 1223 (V. S.) mediante lettere del re Luigi Vili ?no fratello. Filippo accompagnò nel 1226 questo monarca nella sua spedizione contro gli Albigesi; e, morto lui, assistè nel medesimo anno alla consacrazione di Luigi IX suo nipote, ove portò la spada "reale per metter fine al contrasto fra le due contesse di Sciampagna e di Fiandra, che si disputavano questo diritto , in assenza de’loro mariti. Filippo dentri) di se divorava il dispetto.di vedere fra le mani di Bianca la reggenza, cui credeva appartenergli pel diritto della sua nascita, ma non osò di levarne romo-re finché visse Rinaldo suo suocero ; giaceìiè in fatti questi non si riteneva prigione che. per assicurare al genero il pacifico possesso de’di lui domimi, cui non avrebbe mancato di ' rivéndicare se gli fosse stata concessa la libertà. Filippo nondimeno si adoperava per aprirsi una comunicazione coll’Inghilterra, sia per averne aiuti, sia per trovare un asilo in caso di bisogno; e fu appunto con questa mira ch’egli nel 1227 fece attorniare di grosse mura *(1) Tuttavia questo matrimonio viene rapportalo sotto Panno 12x4 nella genealogia dei Conti di Dammartin composta in versi' intorno alla inelà del secolo XV, di cui 11 primo che la citò, rigetta su questo ¡’Unto l’autorità, adottando invece.la data elle noi seguiamo dietro’ Meyer, gli annali di Fiandra, la genealogia verseggiata dei conti di Boulogne, il p. Labbe ed il p. Anseimo. Essa cosi fa parlare Rinaldo: “ Conte di Dammartin, di Boulogne e di Montreuil, io non morii prima di vedere co’ propri miei ocelli la -figlia mia maritala secondo il mio voto. Conte anche di Varenne e d’Aumale, .non avea che quella figlia senza, alcun maschio erede: ma Diodato Filippo donò «lla.mia figlia il figlio suo pur di nome Filippo, e tutto mi perdonò; lopchè mi accadde nell’-anno 12.14, come ne ia fedi? la cronaca, nè glose io v’ aggiungo „. Però lungi dal perdonargli, il re Filipp0 Augusto c Luigi Vili di lui successore, fi neh’ ebbero vita, tennero prigioniero Rinaldo ( Le Conscrvatehr, Juillel, 175;, pag. 101 e 102). %