44° CRONOLOGIA STORICA EUSTACHIO III. 1093 al più presto. EUSTACHIO, figlio d’Eustachio II e successore di lui nella contea di Boulogne, accompagnò nel 1096 alla prima crociata non già Goffredo suo fratello, ma, secondo gli annali di Wavelai, Roberto conte di Fiandra, col quale si pose in viaggio alla volta d’Italia dopo avere raggiunti Ugo il.Grande fratello del re di Francia, Roberto duca di Normandia e Stefano conte di Blois, e passato seco loro nella Puglia, di là si trasferirono a Terra Santa. Fatto ritorno nell’autunno del 1100, il conte di Boulogne abbracciò il partito del.duca di Normandia contro il re Enrico di lui fratello, da cui questi ripeteva la corona d’Inghilterra; ma fattasi la pace nel seguente anno fra i due principi, Eustachio fu ristabilito ne’ suoi dominii di Inghilterra, de’ quali Enrico avealo spogliato (Chron. Sa-xon.). Egli non avea ancor presa moglie, e soltanto nel 1102 sposò Maria figlia di Malcome III re di Scozia e sorella di Matilde consorte del monarca inglese. Il 27 febbraio iio3 il pontefice Pasquale gli scrisse da Terracina, pregandolo di lasciare a Lamberto vescovo d’Arras il libero godimento di alcune chiese, che soltanto a certe condizioni gli aveva restituite. Nel no5, di concerto colla moglie e con Ida sua madre, si distinse per un tratto di liberalità verso l’abazia di Cluni, donandole tutto quello gli apparteneva nei villaggi di Rumilli e di Bierdes, nel modo ch’egli ne aveva goduto 0 avrebbe dovuto goderne, e dando facoltà a’ suoi cavalieri di disporre a prò di questa abazia in tutto od in parte dei benefizii che teneano da lui. Per assodare poi tal donazione, ebbe cura di farla confermare da Giovanni vescovo di Terrouenne (Archiv. de Cluni). Nè fu questa la sola chiesa ch’ebbe parte alla sua munificenza, dacché nel seguente anno fece anche alla collegiata di Lens considerevoli donativi, cui egualmente si adoperò di far confermare dal vescovo d’Arras; ed è qui notabile che nella carta di conferma egli è intitolato conte di Lens non meno che di Boulogne. Entrò egli in guerra nel 1114j od i*1 1ue^ torno, col signore di Nesle, che da lui preso in un combattimento e fatto prigione, trovò modo allo scampo e