DEI CONTI D’EU 565 di Bouen, ove si rimase per cinque anni sotto la custodia di Turketil d’Harcourt, ed ove la sua cattività sarebbe anche stata più lunga se non avesse trovato modo di prender la fuga. Dopo di aver errato per lungo tempo egli andò finalmente a gettarsi a’piedi di suo fratello un giorno che esso era alla caccia; e Riccardo non solamente gli perdonò, ma in laogo della contea d’Hyeme che gli avea confiscata, diedegli quella d’ Eu già tolta a suo nipote Gilberto. La chiesa originariamente collegiata di Nostra Signora d’Eu riguarda Guglielmo siccome suo fondatore. Questo conte, che venne a morte il 4 gennaio, non troviamo però in qual anno, lasciò da Lescelina sua moglie figlia di quello stesso Turketil ch’era stato suo carceriere, tre figli ; cioè Roberto che segue, Guglielmo detto Busac conte d’Hyeme, poi di Soissons, ed Ugo vescovo di Lisieux che trapassò nel 1078. Lescelina, la quale sopravvisse al marito e morì nel 1057, è la fondatrice dell’ abazia di Saint-Pierre-sur-Dive nella diocesi di Secz. Questa contessa, temendo non avesse a deperire un tal monastero se rimaneva in custodia de’suoi figli e lor successori, tolse ai medesimi ogni diritto che potessero pretendervi, e lo sottopose al solo duca di Normandia (N cus tria pia, pag. 498). ROBERTO I. ROBEBTO, figlio primogenito di Guglielmo I e di lui successore nella contea d’Eu, servi utilmente Guglielmo il Conquistatore suo cugino nelle varie di lui spedizioni. Allorché Enrico I re di Francia entrò nel io54 in Normandia alla testa d’una grande armata, divise questa in due corpi, affidandone uno ad Eude suo fratello ed al conte di Ponthieu, e riserbando l’altro per se medesimo. Ora il duca Guglielmo, spartito anch’egli egualmente il proprio esercito, ne mandò una parte contro il fratello del re sotto la condotta dei conti d’Eu e di Mortemer, i quali assaliti i Francesi a Mortemer nel Caux, li posero in rotta {Bouquet, tom. XI, pag. 46, 47? 83). Roberto seguì ancora nel 1266 Guglielmo il Conquistatore alla conquista d’Inghilterra, dov’egli si distinse nella battaglia d’ Hastings, e in compenso de’suoi servigi s’ebbe in dono da lui la